Le consulenze legali on line

Le consulenze legali on line

di Redazione

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inserito in Diritto&Diritti nel luglio 2004
di dott.ssa Laura Bordini[1]
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Al giorno d’oggi si assiste al ploriferare di siti internet creati da consulenti legali i quali offrono la propria disponibilità a dare pareri sui più svariati casi giuridici dietro congruo compenso. Tali consulenti, dunque, svolgono una vera e propria professione legale che, sebbene si svolga nell’ambito della comunicazione in internet, non può ritenersi sottratta alle vigenti regole deontologiche che disciplinano la professione stessa né ai tariffari cui ogni professionista è obbligato ad attenersi.
Si pone, dunque, il problema di conciliare l’emergere di questo fenomeno delle cosiddette “consulenze on-line” con le norme che disciplinano la professione forense e che sono poste anche a tutela dei terzi.
Anzitutto si potrebbe ipotizzare un divieto di “consulenze legali on-line” con il riferimento al principio deontologico che vieta l’accaparramento di clientela. L’art.19 del Codice Deontologico infatti stabilisce: E’ vietata l’offerta di prestazioni professionali a terzi e in genere ogni attività diretta all’acquisizione di rapporti di clientela, a mezzo di agenzie o procacciatori o altri mezzi illeciti.
I – L’avvocato non deve corrispondere ad un collega, o ad un altro soggetto, un onorario, una provvigione o qualsiasi altro compenso quale corrispettivo per la prestazione di un cliente.
II – Costituisce infrazione disciplinare l’offerta di omaggi o di prestazioni a terzi ovvero la corresponsione o la promessa di vantaggi per ottenere difese o incarichi
Giocano, tuttavia, a favore di questo tipo di attività gli artt.21 Cost. (diritto di manifestare liberamente il pensiero con ogni mezzo di diffusione) e 41 Cost. (libertà di iniziativa economica privata). Inoltre gli artt.85 e 86 del Trattato di Roma affermano il principio della libera concorrenza e l’art.10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo statuisce che ogni persona ha diritto alla libertà di espressione e che tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere/comunicare informazioni/idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche.
Si ritiene, erroneamente, che l’offerta di servizi legali on-line possa essere un mezzo per attirare clienti o per far sì che clienti potenziali od attuali conferiscano un maggior numero di incarichi professionali. Tale visione è errata in quanto vi è accaparramento di clientela solo quando si adottano mezzi illeciti (sconti promozionali, uso di intermediatori pagati, promesse di vantaggi particolari ed estranei al mandato), che difficilmente sono rintracciabili nella fruizione e messa a disposizione di un canale di comunicazione.
E’ comunque consentito ad un Legale comunicare al pubblico, anche attraverso internet, il proprio nome, i componenti del proprio Studio, le specializzazioni per materia ed aree di intervento, ovvero tutta la pubblicità informativa prevista dall’art.17 del nuovo codice deontologico.
La consulenza on-line, inoltre, comporterebbe un’offerta di prestazioni professionali a terzi indiscriminatamente, eliminando così quel rapporto di fiducia tra professionista e cliente che dovrebbe essere tipico della professione legale(il cd intuitus personae).A tale proposito occorre precisare il significato di fiduciarietà tra avvocato e cliente. Ci si chiede , cioè, se ci debba essere un incontro personale o se sia sufficiente una telefonata, una videoconferenza od una lettera.
La fiducia che un cliente ripone nelle capacità professionali di un determinato avvocato, (indipendentemente dal fatto che l’abbia o meno conosciuto personalmente) dovrebbe svolgere un ruolo importante.
Questo è l’aspetto che si dovrebbe maggiormente tutelare, in quanto sono sempre più numerosi i siti che offrono consulenza “anonima” da parte di non meglio identificati avvocati che sono iscritti all’Albo da pochi mesi.
In realtà vi è un modo per svolgere consulenza legale on-line restando tra i paletti posti dagli Ordini e cioè, in particolare rispettando quanto prescritto dall’ art.17 del nuovo codice deontologico.
Tale regolamento con riferimento alla materia di cui trattasi così stabilisce:.
a) Quanto ai mezzi […] I siti web e le reti telematiche, purché propri dell’avvocato o di studi legali associati o di società di avvocati, nei limiti dell’informazione, e previa segnalazione al consiglio dell’ordine della denominazione del sito e di ogni sito nel quale compaia o venga indicato a vario titolo il nominativo. Con riferimento ai siti già esistenti l’avvocato è tenuto a procedere alla segnalazione al consiglio dell’ordine di appartenenza, entro novanta giorni dalla data di approva-zione del presente regolamento.
b) Devono ritenersi mezzi vietati […] le sponsorizzazioni, l’utilizzazione di internet per offerte di servizi e consulenze gratuite, in proprio o su siti di terzi non avvocati.
c) Devono ritenersi sottoposti alla preventiva approvazione del consiglio dell’ordine (in relazione alla modalità e finalità previste), […] quanto ai contenuti, possono essere consentiti e possono essere indicati i seguenti dati [relativi ai] dati personali necessari (indirizzi web e di posta elettronica) […] l’indicazione di un logo.
d) Può inoltre essere consentita l’utilizzazione della rete internet e del sito web per l’offerta di consulenza, nel rispetto dei seguenti obblighi: 1) indicazione dati anagrafici, partita iva e consiglio dell’ordine di appartenenza; 2) impegno espressa-mente dichiarato al rispetto del codice deontologico, con la riproduzione del testo, ovvero con la precisazione dei modi o mezzi per consentirne il reperimento o la con-sultazione; 3) indicazione delle modalità e dei tempi nei quali la consulenza richiesta sarà fornita, nonché della persona responsabile; 4) specificazione degli estremi della polizza assicurativa, con copertura riferita anche alle prestazioni on-line ed indicazio-ne dei massimali; 5) indicazione dei corrispettivi richiesti, con riferimento espresso alle vigenti tariffe professionali.
e) E’ vietato pubblicare l’annuncio che la prima consultazione è gratuita.

Condizioni per la consulenza legale on-line
1) Rapporto diretto con il professionista specializzato nelle materie giuridiche di interesse per il Cliente.
2) Garanzia di serietà e correttezza anche in virtù dell’iscrizione di tutti i collaboratori nei rispettivi albi professionali e all’osservanza delle regole prescritte dai Codici Deontologici.
3) Evasione degli incarichi tempestiva ed efficace, analisi del caso pratico prospettato. Ogni consulenza è provvista degli opportuni riferimenti legislativi e giurisprudenziali.
4) Terminologia chiara e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.
5) Vantaggi e comodità connessi alla consulenza domiciliare.
6) Possibilità di avere copia cartacea del parere.
7) Trasparenza sull’ammontare dell’onorario per ciascuna prestazione.
Funzionamento pratico della consulenza legale on-line
1) Il quesito deve essere inoltrato tramite la compilazione dell’apposito modulo di richiesta, avendo cura di indicare i dati relativi ai campi contrassegnati come obbligatori.
2) La richiesta viene inoltrata in tempo reale alla casella postale del professionista specializzato nel ramo di interesse.
3) L’evasione delle richieste avviene secondo modalità alternative in funzione della formulazione del quesito.
4) Qualora il quesito sia incompleto e/o privo di informazioni essenziali, entro 4 giorni il professionista invierà al Cliente un primo riscontro, con il quale indicherà le ulteriori informazioni e/o documentazioni necessarie per l’evasione completa dell’incarico e proporrà un preventivo delle competenze dovute in caso di conferma della richiesta di consulenza;
5) Qualora il quesito sia sufficientemente esauriente, entro 6 giorni il professionista invierà al Cliente il parere definitivo in forma crittografata allegando l’indicazione analitica degli onorari dovuti.
6) Successivamente al pagamento, verrà inviata all’Utente la password personalizzata per la decriptazione del file.
La semplice compilazione della richiesta di consulenza non costituisce conferimento di incarico professionale.
Nel parere verranno indicati anche i recapiti telematici del professionista che ha redatto la consulenza. In tal modo, all’Utente viene offerta l’opportunità di contattare direttamente il professionista per chiedere ed ottenere, in tempo reale e senza alcun costo aggiuntivo, ogni ulteriore chiarimento ed ogni eventuale precisazione in merito al parere stesso ed alle problematiche ivi affrontate.
A richiesta, è possibile ottenere l’invio per posta ordinaria di copia cartacea del parere debitamente sottoscritto dal professionista che evade l’incarico.
In casi di particolare complessità del quesito i tempi di risposta potranno differire da quelli sopra indicati e verranno indicati dal professionista.
Modalità di pagamento
Il compenso per l’espletamento dell’incarico viene calcolato in base alle Tariffe Professionali Forensi nel rispetto dei minimi tariffari previsti dal D.M. 05.10.1994 n. 585. Per il semplice parere verrà applicata la tariffa stragiudiziale a seconda del valore della pratica.
Le competenze professionali verranno regolarmente fatturate all’atto dell’avvenuto pagamento.
Copia della fattura verrà inviata via posta elettronica (tale modalità è valida ai fini fiscali ai sensi della Ris. Min. 28.05.1997 n. 132/E) oppure tramite il servizio postale ordinario.
Le tariffe degli avvocati sono state stabilite dal Consiglio Nazionale Forense ed approvate con il D.M. 05.10.1994 n. 585.
Anche i Professionisti tramite i siti web sono tenuti all’applicazione delle tariffe professionali nel rispetto inderogabile dei minimi e dei massimi di legge.
Peraltro, poiché i minimi ed i massimi tariffari previsti dalle tabelle lasciano un ampio margine di discrezionalità nella liquidazione degli onorari, nella pratica il cliente si trova spesso nell’incertezza su quale sarà la spesa finale a suo carico.
Al fine di rendere più trasparente il rapporto tra il professionista ed il cliente, i compensi per le prestazioni rese tramite sito devono essere preventivamente ed analiticamente indicati e saranno dovuti solo al momento della conferma del definitivo conferimento dell’incarico.
Qualora la prestazione venga adempiuta da professionisti iscritti agli albi forensi come Praticanti Avvocati i compensi dovuti per l’opera professionale devono essere ridotti del 50%.
Il compenso è dovuto esclusivamente al professionista che evade l’incarico che è direttamente responsabile nei confronti dell’Utente per l’opera professionale prestata.
Per accedere al servizio di consulenza legale on-line, occorre effettuare la registrazione (gratuita ed ai sensi del nuovo codice della privacy)
E’ possibile interpellare direttamente i legali che operano attraverso il sito, in quanto gli indirizzi di Studio ed i settori di specializzazione di ciascuno devono essere chiaramente visibili.
Il pagamento della consulenza viene richiesto solo al momento dell’invio della risposta (parere pro-veritate) alla consulenza. L’inserimento dei dati della carta di credito avviene al momento della richiesta da parte del Cliente, al fine di verificare la validità della carta di credito utilizzata, da parte dell’istituto di credito.
E’ possibile pagare anche tramite bonifico bancario qualora non si disponga di una carta di credito.
I dati della carta di credito vengono trasmessi all’istituto di credito attraverso un protocollo criptato.
Ogni Cliente viene contestualmente identificato da una “user ID” e da una “password” che gli verranno confermate, successivamente alla stipula del contratto si servizio telematico, tramite e-mail inviata all’indirizzo di posta elettronica indicato dallo stesso Cliente.
Verrà inoltre spedita tramite lettera raccomandata r.r. un mandato di conferimento professionale, che verrà sottoscritto nello Studio Legale del domiciliatario della città di residenza del Cliente.
Responsabilta’
La responsabilità per le singole consulenze fornite rimane in capo al professionista legale che fornisce la consulenza, in base alle norme del codice civile e nel rispetto delle norme deontologiche.
La riproduzione delle informazioni fornite dal Sito senza previa autorizzazione scritta è vietata.
Durata del rapporto e risoluzione del contratto
Nel momento in cui il Cliente inserisce i suoi dati personali e sottoscrive le presenti condizioni generali nel database del Sito, diviene Utente registrato. Tale iscrizione ha durata illimitata, salva la facoltà di recedere esercitabile dall’Utente in ogni momento tramite lettera raccomandata indirizzata al Legale che lo assiste stragiudizialmente.
La tutela dell’utente è regolata dal D.Lgs. 22/05/99 n.185 (Tutela dei consumatori nei contratti a distanza) e dalle disposizioni contenute nel vigente ordinamento positivo.
Privacy
Il consulente on-line deve,infine, svolgere la sua attività nel rispetto della disciplina dettata a tutela della privacy del cliente(v. nuovo codice della privacy)
BIBLIOGRAFIA:
Società tra professionisti e consulenza legale on-line – M. Quadrelli-rivista giuridica on-line www.diritto.it
Note:
[1] Pubblicazione redatta durante l’attività di stage e ricerca presso L’Osservatorio CSIG di Reggio Calabria

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