La responsabilità dell’appaltatore e del committente

di Redazione
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Responsabilità dell’appaltatore e del committente nell’attività di demolizione

Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 279 dello scorso 13 gennaio si è trovato ad affrontare un caso relativo alla responsabilità dell’appaltatore e del committente con particolare riferimento all’attività di demolizione che, di per sé, è attività potenzialmente pericolosa, possibile fonte di danno. Precisamente, il giudice ha chiarito quali soon i rapporti tra la responsabilità dell’una e dell’altra figura: nel caso in cui, infatti, il committente abbia affidato i lavori ad un’impresa non competente che si avvale di strumenti poco consoni all’attività, egli risponderà dei danni provocati dai lavori, in solido con l’appaltatore.

In queste ipotesi, invero, occorre particolare attenzione nella scelta dell’impresa demolitrice nonché nella scelta della strumentazione da utilizzare. L’imperizia o la negligenza possono comportare una responsabilità anche del committente, il quale non può dirsi estraneo all’impiego di determinati strumenti o forse di lavoro piuttosto che altre.

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Vengono inoltre considerati, vagliando la casistica di riferimento: l’obbligo di sicurezza del datore di lavoro (nesso di casualità e ripartizione degli oneri probatori; condotta del lavoratore e sua rilevanza nell’accertamento del nesso causale); la responsabilità civile dei terzi estranei al rapporto assicurativo; le azioni processuali ordinarie e speciali. Al volume sono collegate delle significative risorse on line; alla pagina www.approfondimenti.maggioli.it sono infatti disponibili la normativa di riferimento aggiornata, la giurisprudenza, la prassi e un ricco formulario compilabile e stampabile.

Daniele Iarussi Avvocato giuslavorista in Mantova, oltre che consulente legale in Italia e all’estero. Titolare e fondatore dello Studio Legale Iarussi. Formatore presso primari Enti (pubblici e privati). Dottore di ricerca in Diritto dell’Economia e delle Relazioni Industriali, indirizzo Diritto del lavoro, nell’Università di Bologna. Già docente a contratto in Istituzioni di diritto privato nell’Università di Bologna. Ha svolto attività di ricerca in materia di diritto del lavoro, anche all’estero. Autore di oltre settanta pubblicazioni scientifiche, tra cui tre monografie. Redattore e componente del comitato scientifico per importanti riviste di diritto del lavoro. 

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L’autonomia dell’appaltatore e la culpa in eligendo del committente

Nel caso di specie, l’azione veniva promossa dal titolare di un ufficio commerciale che aveva subito danni dai lavori eseguiti nello stabile confinante, citando in giudizio sia il committente che l’appaltatore di tali lavori. Il primo, tuttavia, affermava di non avere alcuna responsabilità in quanto si sarebbe limitato ad affidare l’attività ad una ditta del settore.

Il giudice milanese ricorda che, in base al principio di autonomia dell’appaltatore, quest’ultimo è responsabile dei danni causati durante lo svolgimento delle attività, in quanto opera avvalendosi della propria organizzazione e dei propri mezzi e assicura al committente il risultato dei lavori. In ogni caso, ciò non significa che il committente sia sempre esente da responsabilità; infatti, nelle cosiddette ipotesi di culpa in eligendo, scatta la corresponsabilità del committente che ha effettuato una scelta non opportuna rispetto ai soggetti a cui affidare i lavori, in quanto non presentano le competenze tecniche e organizzative necessarie. Inoltre, la responsabilità del committente sorge altresì qualora l’appaltatore sia un mero esecutore delle direttive da questo impartite, non avendo alcuna autonomia di scelta, in quanto il committente si ingerisce con precise disposizioni.

Il Tribunale precisa peraltro che, nella fattispecie sottoposta al suo vaglio, non può escludersi la responsabilità del committente per la pericolosità dell’attività svolta. Deve infatti ritenersi pericolosa non solo l’azione positiva che generi un danno, ma altresì l’omissione dalla quale possa derivare un pregiudizio, come la mancata adozione delle cautele necessarie.
Per approfondire leggi Il contratto di appalto

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