L. 56/2014, le criticità illustrate dall’UPI

L. 56/2014, le criticità illustrate dall’UPI

di Redazione

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 Lilla Laperuta

Nel comunicato  del 4 luglio 2014 diramato dalll’Unione delle Province italiane (UPI) sono state diffuse le slides illustrate dal Direttore rispetto alle prospettive e alle criticità dell’attuazione della L. 56/2014. Nel documento viene evidenziato  che la grande innovazione della riforma Delrio è rappresentata dalla nascita delle Città metropolitane; tuttavia questa forte innovazione non può tradursi nell’abbandono delle comunità al di fuori delle grandi aree urbane.

L’ente di area vasta serve a garantire lo sviluppo equilibrato di tutto il Paese. I Sindaci dei Comuni al di fuori delle grandi aree urbane hanno perciò la responsabilità di assicurare l’attenzione necessaria all’Italia dei territori e dei piccoli Comuni

La L.  56/2014, si illustra in particolare nelle slides,  stabilisce che, ferme restando le funzioni fondamentali che restano in capo alle Province, entro l’8 luglio, tramite accordo in Conferenza unificata, Stato e Regioni individuano puntualmente le funzioni amministrative delle Province che devono essere trasferite ad altri enti.

L’Unione è del parere che  questo accordo  possa costituire l’occasione per riordinare e semplificare il sistema di governo dei territori. Il rischio paventato, invece, è che  si traduca nella creazione di ennesimi enti, consorzi e società,  il che sarebbe una sconfitta per tutto il sistema di governo territoriale.

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