IVIE e IVAFE : precisazioni dell’Agenzia delle entrate sulle nuove imposte

IVIE e IVAFE : precisazioni dell’Agenzia delle entrate sulle nuove imposte

Redazione

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Con circolare n. 28/E del 2 luglio 2012, l’Agenzia delle entrate ha fornito precisazioni in merito al pagamento della nuova imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE), istituita dall’art. 19, commi da 13 a 17, del D.L. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. 214/2011, nonché sull’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), istituita dai commi da 18 a 22 dello stesso D.L. 201/2011.

L’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) presenta analogie con l’imposta municipale propria (IMU) che si applica agli immobili situati in Italia e, in tale contesto, alcune delle disposizioni ad essa applicabili sono state estese ai fini della tassazione degli immobili situati all’estero per ragioni di coerenza e di uniformità di trattamento.

L’introduzione di un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) deriva anch’essa da esigenze di coerenza del sistema, posto che per le attività detenute presso intermediari italiani è prevista l’applicazione di un’imposta di bollo.

Nella circolare in oggetto viene delineato, con riferimento alle predette nuove imposte, l’ambito di applicazione soggettivo e quello oggettivo, nonché i termini e le modalità di calcolo.

Infine, in allegato alla circolare l’elenco dei Paesi  UE e SEE , redatta sulla base di un’analisi delle legislazioni degli Stati interessati condotta autonomamente dall’Agenzia delle entrate senza possibilità di verifica, ad oggi, con le corrispondenti Autorità fiscali estere.

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