Inammissibile il ricorso prodotto avverso la sola proposta di aggiudicazione

Inammissibile il ricorso prodotto avverso la sola proposta di aggiudicazione

Iride Pagano

Qui la sentenza: Tar Campania-Salerno - sez. I - sentenza n. 1153 del 12-7-2017

Versione PDF del documento

Appalti rito superspeciale

La Prima Sezione del  T.A.R. Campania-Salerno, con la sentenza n° 1153 del 12 luglio 2017, ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti  per l’annullamento solamente dell’aggiudicazione provvisoria , ora proposta di aggiudicazione,  che non è un provvedimento definitivo, ma atto endoprocedimentale, privo di immediata lesività.

La decisione evidenzia che, anche qualora si volesse applicare la disciplina del silenzio assenso in tema di contratti pubblici, la giurisprudenza amministrativa aveva già affermato che, in tema di gara per l’affidamento di appalti pubblici, l’art. 12 del  d.lgs.  n. 163 /2006    determina, nel caso di inutile decorso del termine, la formazione del silenzio assenso in ordine all’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria, ma non integra il perfezionamento dell’aggiudicazione definitiva, la quale richiede una manifestazione di volontà espressa dell’Amministrazione procedente .

 

Volume consigliato:

Il codice dei contratti pubblici

Il codice dei contratti pubblici

Alessandro Massari , 2017, Maggioli Editore

Il Codice dei contratti pubblici tascabile si conferma strumento di grande utilità per gli operatori che desiderano avere sempre a portata di mano il testo del D.Lgs. 50/2016. Il Codice, che tiene conto anche della legge 21 giugno 2017 n. 96 di conv. del D.L. 50/2017...



 

In particolare, la stazione appaltante, a fronte dell’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria, conserva il potere discrezionale di procedere o meno all’aggiudicazione definitiva, sicché il relativo provvedimento, adottato  da Autorità diversa rispetto a quella competente ai fini dell’aggiudicazione provvisoria e nell’esercizio di un potere e sulla base di presupposti differenti rispetto a quelli relativi all’aggiudicazione provvisoria, impone una separata impugnazione, in difetto della quale il consolidamento dei relativi effetti priva la parte ricorrente dell’interesse all’ulteriore coltivazione dell’impugnativa.

Tali principi, delineati nel vigore del vecchio codice degli appalti, sono stati ribaditi  con il nuovo codice dei contratti pubblici all’art. 32, comma 5, il quale prevede che la “stazione appaltante, previa verifica della proposta di aggiudicazione ai sensi dell’articolo 33, comma 1, provvede all’aggiudicazione”.

Tale disposizione dimostra che  può formarsi  tacitamente solo l’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria e non anche l’aggiudicazione definitiva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it