Imu pagabile anche a rate

Imu pagabile anche a rate

Redazione

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Questo il senso di alcuni emendamenti presentati dal Pdl al dl fiscale, all’esame della Camera. Intanto a livello locale grandi manovre sull’imposta: Melfi non la farà pagare per le case più piccole

 

di Giuseppe Manfredi

 

Appena approvato, ma cambierà. Erano stati facili profeti coloro i quali, all’indomani del via libera con fiducia al decreto-legge fiscale (n. 16 del 2012), avevano azzardato ulteriori modifiche alla Camera, dove il testo è approdato. E infatti così sarà. E le modifiche non saranno di poco conto, visto che probabilmente investiranno, tra l’altro, l’Imu. “Il dl non è blindato”, ha affermato ieri il relatore, Gianfranco Conte, presidente della commissione finanze della Camera, facendo sapere che il provvedimento potrà essere modificato anche alla Camera e che le modifiche potrebbero riguardare anche l’Imu, tema sul quale già palazzo Madama ha apportato cambiamenti.  In prima fila tra i sostenitori dei ritocchi al decreto c’è il Pdl, che ha messo a punto emendamenti perché l’Imu sia rateizzabile e una tantum. Questo l’esito di una riunione a via dell’Umiltà, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, Cicchitto, Gasparri, Brunetta, Casero e lo stesso presidente Conte. “Si sono svolti oggi presso la sede di via dell’Umiltà – si legge in una nota – i lavori del tavolo Pdl sul fisco. Già oggi (ieri, ndr) avverrà la presentazione alla Camera di emendamenti per la rateizzazione dell’Imu, sulla linea annunciata la scorsa settimana da Angelino Alfano a Porta a porta (per il Pdl, l’Imu deve essere rateizzabile e una tantum). Nelle prossime settimane, seguiranno iniziative del partito su contrasto di interessi, e forme di consultazione preventiva tra imprese e uffici finanziari. Accanto alla delega fiscale del Governo Monti, il Pdl sollecita il recupero e la discussione in parallelo della delega presentata ai tempi del Governo Berlusconi. Grande preoccupazione è stata espressa per il rischio di una lunga recessione. La tendenza”, prosegue la nota, “può essere invertita ponendo in agenda il tema di tagli alla spesa pubblica e di un consistente alleggerimento della pressione fiscale a famiglie e imprese. Il Pdl sollecita inoltre l’attuazione del federalismo fiscale con particolare riguardo alla definizione dei “costi standard” relativi al servizio sanitario e dei “fabbisogni standard” relativi agli enti locali. Ciò in funzione del contenimento dell’imposizione fiscale regionale e locale”. Sempre sulla scia di una modifica della mappa dell’Imu vanno poi proposte emendative messe a punto da singoli parlamentari. Come quelle di Viviana Beccalossi, deputata Pdl e vicecoordinatore regionale Lombardia del partito, secondo la quale “non è pensabile che le fondazioni bancarie siano esentate da una tassa che invece devono pagare disabili e anziani. Così come ritengo sia necessario disporre, se vogliamo parlare con un minimo di serietà di politica per la famiglia, l’esenzione per quei nuclei monoreddito con una sola unità abitativa che non superi i 100 metri quadri. Con altri colleghi – conclude – condividiamo infine che debbano esentati dal pagamento dell’Imu anche coloro i quali hanno destinato fabbricati non abitativi a canili o rifugi per cani”. Intanto a livello comunale le amministrazioni si ingegnano per riequilibrare l’impatto dell’imposta. È il caso di  Melfi che ha deciso di azzerare l’Imu per le piccole abitazioni; pagheranno, insomma, solo i possessori di case di grandi dimensioni.  Il sindaco della città federiciana, Livio Valvano, sta preparando la delibera consiliare con la quale dimezzerà l’aliquota minima (dal 4 al 2 per mille). Grazie all’abbattimento del coefficiente e al bonus di 200 euro concesso per legge la stragrande maggioranza dei melfesi non pagherà un euro. “Nel comune – dice Valvano – abbiamo censito circa 5.100 prime case. Fino a 130 metri quadri, quelle con una rendita di circa 700 euro, saranno esentate. Qualcosa la pagheranno i proprietari di grandi case e di ville, cioè circa 500 immobili, oltre alle imprese”. La scelta del comune lucano è “politica”: “Nel senso che – aggiunge il primo cittadino – vogliamo andare incontro alle famiglie che hanno speso una vita per darsi un tetto”. Per compensare i mancati introiti ci sarà un lieve ritocco dell’addizionale Irpef, portandola in linea con la media regionale, ma anche tagli alle spese.

Tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it

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