Il decreto sviluppo stacca il biglietto

Il decreto sviluppo stacca il biglietto

Redazione

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Via libera alla Camera dei deputati, ora il passaggio al Senato. Enti locali polemici su riscossione ed edilizia

Articolo di Fortunato Laurendi tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it

Il decreto sviluppo stacca il biglietto a Montecitorio. Ieri infatti, con un doppio passaggio, fiducia al mattino e voto la sera (308 i sì), il decreto-legge 70/2011 ha ricevuto l’ok dalla Camera dei deputati e ora passa al Senato per l’approvazione definitiva. Vanno registrate comunque preoccupazioni da parte degli enti locali, soprattutto sul fronte della riscossione e in materia di edilizia. Ma andiamo con ordine, evidenziando innanzitutto le principali novità del provvedimento.

CREDITO IMPOSTA LAVORO AL SUD. Viene istituito per ogni lavoratore svantaggiato o molto svantaggiato assunto a tempo indeterminato nei dodici mesi successivi all’entrata in vigore del decreto. Con alcune modifiche apportate dalle commissioni però se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di 3 anni o di due anni nelle caso delle pmi e se vengono accertate violazioni non formali, l’imprenditore deve restituire il credito d’imposta di cui hanno già usufruito. La misura attende però il via libera dell’Europa.
BONUS INVESTIMENTI AL SUD. Torna il credito d’imposta automatico per le imprese che investono nel Mezzogiorno. Il governo ha inserito una clausola di salvaguardia per i conti pubblici: potrà essere erogato nel limite delle risorse previste in un successivo decreto dell’Economia.
CREDITO IMPOSTA PER RICERCA. Per gli anni 2011 e 2012 a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca. Il credito d’imposta vale anche per gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (gli ospedali di eccellenza).
SALTANO SPIAGGE, RESTANO DISTRETTI. È stata soppressa la norma sul diritto di superficie ventennale sulle spiagge. Se ne riparlerà nella comunitaria. Resta invece confermata l’istituzione sulle coste dei Distretti turistici (nel testo originario si parlava di turistico-alberghieri). Tali Distretti godono di una serie di agevolazioni e semplificazioni di carattere fiscale, finanziario e amministrativo e costituiscono “Zone a burocrazia zero”.
ACCERTAMENTO ESECUTIVO. Passa da 120 a 180 giorni la sospensione dell’accertamento esecutivo. Gli importi da iscrivere provvisoriamente a ruolo, conseguenti ad accertamenti non definitivi, vengono ridotti dalla metà a un terzo delle somme contestate.
IPOTECHE E ESPROPRI FISCO. L’agente della riscossione non può iscrivere un’ipoteca sulla prima casa se l’importo complessivo del credito “è inferiore” a 20mila euro. Stesso discorso per gli espropri che potranno essere effettuati solo se la somma “supera” i 20mila euro. Se invece non si tratta della prima casa e l’iscrizione al ruolo non è più contestabile, l’asticella di ipoteca ed esproprio è sugli 8mila euro. Prima di iscrivere ipoteca sui beni immobili, l’agente della riscossione deve comunicare al contribuente che, in assenza di pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, si procederà con l’iscrizione.
GANASCE FISCALI. Se i debiti sono inferiori ai duemila euro, le azioni cautelari ed esecutive possono scattare solo dopo l’invio di due solleciti di pagamento a distanza di almeno sei mesi.
CONTROLLI FISCALI IN AZIENDA. I controlli devono essere nel tetto dei 15 giorni lavorativi e contenuti al massimo in un trimestre.
ENTRATE DA EQUITALIA A COMUNI. Dal primo gennaio 2012, l’attività di riscossione delle entrate torna da Equitalia ai comuni.
STOP ANATOCISMO FISCALE. Stop agli interessi anatocistici sulle somme iscritte a ruolo. La modifica sarà valida però solo per le cartelle future. Si stabilisce inoltre che la misura degli interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi dei tributi sia fissata nel limite massimo di un punto percentuale (attualmente è di tre) rispetto al tasso al saggio legale pubblicato annualmente a cura del Ministero dell’economia.
SALVA-PRECARI SCUOLA. I precari ‘storici’ avranno un assegno annuale pari all’incirca alla metà dello stipendio, la precedenza assoluta nel conferimento delle supplenze e alla partecipazione a progetti per attività di carattere straordinario. Nuove graduatorie ogni 3 anni. Zone disagiate daranno più punti. Per i neo-prof trasferimento solo dopo 5 anni. Confermato il piano triennale di assunzioni “su tutti i posti liberi e disponibili”.
PROROGA SISTRI. Per le società che hanno fino a 10 dipendenti il termine di operatività del Sistri deve essere definito entro 60 giorni e non deve scattare prima del primo giugno 2012.
LIMITI A IUS VARIANDI BANCHE. Lo ius variandi, cioè la possibilità di modificare unilateralmente le condizioni dei contratti da parte delle banche, varrà solo per i contratti futuri ed eventuali clausole in contratti di finanziamento di mutuo sottoscritti dalle imprese (esclusi consumatori e microimprese) devono essere “espressamente” approvate dal cliente e la modifica dei tassi di interesse può scattare solo al verificarsi di “specifici eventi e condizioni, predeterminati nel contratto”.
RINEGOZIAZIONE MUTUI CASA. Viene ampliata la platea dei destinatari della disciplina sulla rinegoziazione dei mutui ipotecari a tasso variabile. In particolare, l’importo dei finanziamenti rinegoziabili è elevato da 150 mila a 200 mila euro.
DESIGN. Saltano le modifiche al codice della proprietà industriale introdotte nel testo originario che prevedeva che la tutela del diritto d’autore sul design non si estendesse alle opere e ai complementi d’arredo realizzati prima del 2001.
AGENZIA ACQUA. Non è passata la richiesta di istituire una autorità di vigilanza sui servizi idrici ed è cambiata invece la denominazione dell’Agenzia governativa che viene istituita con il decreto: l’Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche diventa Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua.
COSTRUZIONI PRIVATE E APPALTI. Diverse le modifiche introdotte. Sugli appalti è passato un emendamento del Pd sui criteri di determinazione del prezzo più basso, secondo cui si chiarisce che il prezzo più basso sarà determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali dei contratti nazionali. Al tempo stesso verranno esclusi i costi della sicurezza nel luoghi di lavoro.
SPORTELLO UNICO IMPRESE. Nei comuni inadempienti verranno nominati commissari ad acta.
PORTI E APPRODI TURISTICI. Il decreto punta ad incentivare la realizzazione di porti e approdi turistici e a rendere più semplice il rilascio delle concessioni demaniali marittime a ciò destinate. Per la revisione della disciplina delle concessioni demaniali marittime per la realizzazione di porti e approdi turistici si dovrà fare riferimento alla Conferenza Stato-Regioni.

TIMORI DEGLI ENTI LOCALI
Preoccupazioni, come detto, vanno registrate sul fronte degli enti locali. “Mentre si fanno annunci e spot elettorali che riguardano la virtuosità dei comuni e il Patto di stabilità, nel frattempo decreto scarica sui comuni un ulteriore ‘stangata’”, dichiara Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e vicepresidente Anci con delega alla finanza locale in riferimento alle norme riguardanti la revisione della riscossione degli enti locali. “Questo sarà l’effetto delle norme sulla riscossione e su Equitalia – spiega – che tolgono ai comuni l’unico strumento vero che oggi avevano per contendere i giusti pagamenti ai contribuenti. In questo modo Equitalia risolve un problema di carattere amministrativo e il Governo, per l’ennesima volta, si ‘fa bello’ nei confronti dei contribuenti, come già accaduto in passato con l’Ici, sulle spalle dei comuni”. “In questo modo – aggiunge – invece di irrobustire gli strumenti dei comuni nella lotta all’evasione, di fatto, si ha una situazione di condono”. “Se c’è coerenza tra quello che si dice nelle piazze e quello che si fa in Parlamento – conclude Delrio – bisogna che queste norme, prima dell’estate, siano cambiate”. E come se non bastasse il fisco c’è anche l’edilizia. “Con il maxiemendamento che il Governo ha presentato al decreto sviluppo si introducono nuove procedure autorizzatorie in edilizia passando dalle attuali tre (Dia, edilizia libera e permesso a costruire) a sette nuove tipologie. Altro che semplificazione, qui si moltiplicano i diversi modelli da compilare per chiedere una autorizzazione ai Comuni”, dichiara Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e vicepresidente Anci. “Tra le nuove tipologie – spiega – ci sono, solo per citarne alcune, la Pas ovvero Procedura abilitativa semplificata specifiche per le fonti rinnovabili, la superDia, la Scia, attività di edilizia libera con comunicazione, attività in edilizia libera senza comunicazione di inizio lavori, oltre che un permesso a costruire con la procedura del silenzio-assenso e un permesso con una nuova procedura del silenzio-rifiuto”.  “Fortunatamente – sottolinea – sono state stralciate le norme che introducevano il diritto di superficie sulle spiagge e sugli arenili che davano la possibilità di edificare, in alcuni casi, persino direttamente sulla costa”.  Ma non è tutto negativo. Reggi esprime infatti soddisfazione anche per “l’accoglimento degli emendamenti, a seguito delle osservazioni presentate dall’Anci, che puntavano ad una maggiore partecipazione degli enti locali alla nuova previsione del decreto che fissa i criteri per la destinazione agli stessi dei beni del Ministero della difesa che fanno parte del piano della riorganizzazione delle caserme ma, tuttavia – conclude – sulle modifiche apportate al federalismo demaniale, rimangono ancora delle perplessità sul processo complessivo che è rimasto fermo allo scorso anno”.

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