Funzione pubblica, chiarimenti in materia di certificazione

Funzione pubblica, chiarimenti in materia di certificazione

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Lilla Laperuta

Il 23 aprile è stato reso pubblico il testo della circolare n. 3 firmata il 17 aprile congiuntamente dai Ministri della Funzione Pubblica e dell’Interno, con la quale si forniscono chiarimenti sull’applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificazione, in particolare con riferimento ai certificati necessari nell’ambito dei procedimenti regolati dalla disciplina sull’immigrazione e quelli relativi alla cittadinanza (in applicazione dell’art. 15 L. 183/2011, legge di stabilità per il 2012). I vertici ministeriali evidenziano che il citato articolo 15 non è intervenuto sull’ambito di applicazione, nel settore dell’immigrazione, della disciplina in materia di documentazione amministrativa di cui al D.P.R. 445/2000. In assenza di un esplicito intervento emendativo del legislatore, sono fatte salve pertanto «le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero». Da tale conclusione deriva che fino alla data del 1° gennaio 2013:

a) ai cittadini stranieri, regolarmente soggiornanti in Italia, le amministrazioni possono chiedere la produzione di certificati ai fini dei procedimenti disciplinati dal Testo Unico delle leggi dell’immigrazione;

b) sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati non deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura: «Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi», ma la dicitura «certificato rilasciato per i procedimenti disciplinati dalle norme sull’immigrazione».

Per la certificazione relativa alla cittadinanza, invece, valgono già le nuove regole.

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