La fragilità della democrazia: da Capitol Hill a Brasilia

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Democrazia (dal greco antico: δῆμος, démos, “popolo” e κράτος, krátos, “potere”) etimologicamente significa “governo del popolo”, ossia un sistema di governo dove la sovranità è esercitata in maniera diretta o indiretta, dal popolo, genericamente configurato come il complesso di cittadini che fanno ricorso a strumenti di consultazione popolare.

Indice

1. Parallelismi e differenze

Da gennaio 2021 a gennaio 2023, l’assalto alle istituzioni brasiliane rappresenta un assalto alla democrazia. Un raid molto simile a quello di Washington ( Capitol Hill, la sede del Governo degli Stati Uniti ) nei modi e nelle finalità, dove i lasciti del sovranismo più estremo sfociano nella violenza avvelenando le forme democratiche di governo. Gli elettori dell’ex presidente brasialiano Jair Bolsonaro sono confluiti a Brasilia replicando le gesta dei trumpiani, facendo sfregio, vandalizzando e saccheggiando il Palazzo Planalto, residenza del presidente. Il parallelo con il precedente americano è fortissimo: confutare l’esito elettorale favorevole ai competitori, abbattere la democrazia, prendere il potere con la forza imponendo le proprie scelte mediante il candidato sconfitto. 
Detto dei parallelismi più lampanti, una differenza marcata è da registrare nell’atteggiamento tenuto nell’occasione dai due presidenti uscenti. Se Donald Trump, parlando alla pancia del Paese, ha in qualche modo provocato le violenze di Capitol Hill alimentandole mediante dichiarazioni incendiarie senza mai prenderne del tutto le distanze, Jair Bolsonaro è stato più ponderato. L’ex presidente brasiliano, in Florida durante il tentato colpo di stato, pur riconoscendo le motivazioni dei disordini ha condannato la violenza, di fatto non riconoscendo l’esito della competizione elettorale come gli assalitori di Palazzo Planalto.

2. L’atteggiamento delle forze dell’ordine a Washington e a Brasilia

Molta risonanza hanno avuto i comportamenti tenuti dalle forze dell’ordine durante gli assalti di Washington e Brasilia. Se a Capitol Hill la macchina della sicurezza non è stata efficiente pur non mostrando simpatie politiche per l’amministrazione americana uscente, diverso è stato l’atteggiamento delle forze armate brasiliane. Di fatto, mentre il Palazzo Planalto veniva assediato, non sono passate inosservate le fotografie che alcuni membri delle forze dell’ordine, in un primo momento, hanno scattato con alcuni assalitori invece di disperderli. La situazione è cambiata soltanto con l’arrivo della polizia federale.
Giova ricordare che il Brasile è una Repubblica Presidenziale Federale dove la polizia risponde al governo locale che nel caso della Capitale risponde ad un governatore vicino a Bolsonaro. Probabilmente è da ricondurre a questo il mancato immediato intervento delle forze dell’ordine. Dopo l’assalto al Parlamento il governatore competente è stato rimosso.
Le due vicende lasciano una profonda ferita alle istituzioni dei due Paesi e fanno comprendere come la forma democratica di governo non sia assodata ma vada custodita e alimentata giorno dopo giorno.

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