Vediamo nel dettaglio come funziona l’esame orale per avvocati 2026, chi può partecipare e quali sono le strategie più utili per affrontarlo con successo. Per la preparazione dell’Esame Avvocato 2025/2026, scopri i volumi della collana edita da Maggioli a cura di Marco Zincani, soprattutto Prova Orale – Casi Pratici di Diritto Penale – 50 Casi risolti, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e Prova orale – Casi pratici di Diritto Civile – 50 Casi risolti, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Indice
1. La prova orale: tre fasi e nuove modalità
Chi supera lo scritto (con almeno 18 punti) è ammesso all’orale, che si svolge non prima di 30 giorni dalla pubblicazione degli ammessi. La prova orale è suddivisa in tre momenti distinti:
- Discussione di un caso pratico nella stessa materia scelta per lo scritto (civile, penale o amministrativo). Non è una domanda teorica: il candidato dovrà inquadrare la questione, citare norme e fornire una soluzione argomentata.
- Domande su tre materie giuridiche, due sostanziali e una processuale, a scelta tra:
- diritto civile
- diritto penale
- diritto amministrativo
- diritto processuale civile
- diritto processuale penale
- Ordinamento forense e deontologia: questa parte è obbligatoria per tutti e riguarda la disciplina dell’avvocato, i suoi diritti e doveri, le incompatibilità, il codice deontologico.
Punteggio minimo richiesto: 18 punti per ciascuna delle materie, calcolati sulla base dei voti assegnati da ogni commissario (fino a 10 punti ciascuno).
La prova può svolgersi in presenza o da remoto, a discrezione del Presidente della Corte d’appello. Il candidato riceverà comunicazione tramite l’area personale sul portale del Ministero, almeno 30 giorni prima della data di convocazione. Per la preparazione consigliamo Prova Orale – Casi Pratici di Diritto Penale – 50 Casi risolti, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e Prova orale – Casi pratici di Diritto Civile – 50 Casi risolti, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
2. I criteri di valutazione della prova
Il Ministero della Giustizia ha pubblicato il verbale con i criteri di valutazione della prova orale dell’esame 2025-2026, che rappresenta l’ultima tappa del percorso di abilitazione alla professione forense. Entro dieci giorni dalla comunicazione degli idonei agli scritti, le Corti d’appello trasmetteranno gli elenchi ai presidenti delle commissioni, che procederanno al sorteggio delle sottocommissioni e alla predisposizione dei calendari d’esame. Le date, il luogo e l’orario della prova orale saranno comunicati nell’area personale dei candidati almeno trenta giorni prima della convocazione.
La commissione valuterà:
- Chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione.
- Capacità di risoluzione di problemi giuridici specifici.
- Conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti trattati.
- Capacità di cogliere collegamenti interdisciplinari.
- Padronanza delle tecniche di persuasione e argomentazione.
- Capacità di sintesi.
3. Qualche consiglio pratico per prepararsi
Affrontare l’esame forense non è solo una questione di studio mnemonico. È un test di tenuta psicologica, organizzazione e capacità argomentativa.
Per l’orale, è importante ripassare con metodo, evitando di studiare tutto indistintamente. Meglio concentrarsi su domande frequenti, strutturare risposte in schemi logici, e allenarsi a parlare con chiarezza e precisione. Le materie processuali meritano particolare attenzione, anche per via della tecnicità delle domande. In questa fase possono rivelarsi particolarmente utili volumi come Prova Orale – Casi Pratici di Diritto Penale – 50 Casi risolti, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e Prova orale – Casi pratici di Diritto Civile – 50 Casi risolti, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon., perché propongono 50 casi risolti ciascuno e sono costruiti proprio per allenare il candidato alla gestione del caso pratico: dalla lettura e comprensione del quesito, alla ricerca delle norme codicistiche, costituzionali e convenzionali, fino alla predisposizione di una bozza in dieci punti per la discussione orale. Un altro aspetto interessante è che i quesiti sono selezionati per aree tematiche considerate ad alta probabilità di assegnazione, il che li rende strumenti molto utili per un ripasso mirato e strategico, soprattutto quando si vuole migliorare il metodo espositivo oltre che il livello di preparazione.
Non da ultimo: è bene mantenere la calma. L’esame da avvocato è impegnativo, ma non impossibile. Con costanza e disciplina, anche il 2026 può essere l’anno dell’abilitazione.
4. Accessibilità e DSA: misure compensative
Un’intera sezione del bando di concorso è dedicata ai candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Sono previsti tempo aggiuntivo per l’elaborazione del quesito, uso di computer con software di videoscrittura (senza internet), lettura assistita del quesito da parte di un commissario. È anche possibile chiedere di sostenere l’orale nell’ultimo giorno utile del calendario. Tutte le richieste devono essere presentate almeno 15 giorni prima della prova, allegando certificazione sanitaria.
5. Gli abbinamenti delle Corti d’Appello
La Commissione esaminatrice ha sorteggiato e comunicato il 19 novembre 2025 gli abbinamenti delle Corti d’Appello.
Fascia “A”
la Corte di appello di MILANO abbinata alla Corte di appello di NAPOLI
la Corte di appello di NAPOLI abbinata alla Corte di appello di ROMA
la Corte di appello di ROMA abbinata alla Corte di appello di MILANO
Fascia “B”.
la Corte di appello di BOLOGNA abbinata alla Corte di appello di VENEZIA
la Corte di appello di VENEZIA abbinata alla Corte di appello di BOLOGNA
Fascia “C”.
la Corte di appello di CATANZARO abbinata alla Corte di appello di TORINO
la Corte di appello di FIRENZE abbinata alla Corte di appello di CATANZARO
la Corte di appello di PALERMO abbinata alla Corte di appello di FIRENZE
la Corte di appello di TORINO abbinata alla Corte di appello di PALERMO
Fascia “D”.
Corte di appello di BARI abbinata alla Corte di appello di GENOVA
Corte di appello di BRESCIA abbinata alla Corte di appello di LECCE
Corte di appello di CATANIA abbinata alla Corte di appello di BRESCIA
Corte di appello di GENOVA abbinata alla Corte di appello di SALERNO
Corte di appello di LECCE abbinata alla Corte di appello di BARI
Corte di appello di SALERNO abbinata alla Corte di appello di CATANIA
Fascia “E”.
Corte di appello di ANCONA abbinata alla Corte di appello di MESSINA
Corte di appello di CAGLIARI abbinata alla Corte di appello di ANCONA
Corte di appello di L’AQUILA abbinata alla Corte di appello di CAGLIARI
Corte di appello di MESSINA abbinata alla Corte di appello di TRIESTE
Corte di appello di POTENZA abbinata alla Corte di appello di REGGIO CALABRIA
Corte di appello di REGGIO CALABRIA abbinata alla Corte di appello di L’AQUILA
Corte di appello di TRIESTE abbinata alla Corte di appello di POTENZA
Fascia “F”.
Corte di appello di CALTANISSETTA abbinata alla Corte di appello di PERUGIA
Corte di appello di CAMPOBASSO abbinata alla Corte di appello di TRENTO
Corte di appello di PERUGIA abbinata alla Corte di appello di CALTANISSETTA
Corte di appello di TRENTO abbinata alla Corte di appello di CAMPOBASSO
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