Enti Locali 2016: Assunzioni sbloccate nei piccoli Comuni

Enti Locali 2016: Assunzioni sbloccate nei piccoli Comuni

Redazione

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Si sono sbloccate le assunzioni per quei piccoli Comuni con organici ridotti e quegli enti locali nei territori che hanno pressoché ultimato la ricollocazione degli esuberi delle Province.

Nello specifico, si tratta di un piano straordinario di reclutamento per gli insegnanti e gli educatori degli asili nido e per i vigili del fuoco.

Con il via libera definitivo incassato ieri dal dl Enti Locali, grazie alle nuove disposizioni i Comuni possono tornare ad effettuare nuove assunzioni. Gli enti locali, infatti, sono stati ‘sgravati’ dal Patto di Stabilità, che prevedeva specifiche sanzioni qualora non si allineassero alle direttive.

Le novità per gli Enti locali

Si prospettano ora interessanti novità per tutti quegli enti locali che erano in attesa da tempo di una maggiore flessibilità nelle assunzioni e nella stabilizzazioni del personale. Si va dal turnovernei Comuni più piccoli, alle facilitazioni nelle assunzioni nella scuola e nei servizi dedicati all’infanzia, passando per l’attenuamento delle sanzioni pecuniarie per i Comuni fino alla cancellazione delle stesse per province e città metropolitane non allineate con quanto previsto dal Patto di Stabilità 2015.

Turnover: dal 25% al 75%

Per quanto riguarda i Comuni più piccoli, vale a dire quelli con una popolazione compresa tra 1000 e 10,000 abitanti,  si prevede un maggiore turnover, che in questo modo passa dal 25% al 75% delle uscite.

In questo modo vengono triplicati gli spazi di turnover in quei Comuni che, in rapporto alla popolazione, hanno organici più esili rispetto a quelli stabiliti per gli enti in dissesto.

Deroghe ampliate

Inoltre, a tutti i Comuni che sono frutto di fusione sono ampliate le deroghe prima previste per i soli casi in cui la spesa di personale risultava più bassa del 30% delle uscite correnti.

Assunzioni riaperte

Vengono riaperte le assunzioni per gli enti locali nelle Regioni in cui sia stato ricollocato almeno il 90% degli esuberi delle Province.

Piano straordinario per le assunzioni

Un piano triennale straordinario è stato intrapreso, inoltre, al fine di stabilizzare insegnanti ed educatori negli asili nido comunali.

In particolare, si prevede che i dirigenti a termine vengano esclusi dai calcoli sui tetti di spesa per i contratti a termine nei quali erano rientrati a seguito di una pronuncia della Corte dei Conti.

Per quanto riguarda, invece, il piano straordinario delle assunzioni negli asili nido viene ora esteso anche ai Comuni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità.

Per quanto riguarda, infine, i vigili del fuoco viene prevista un’assunzione straordinaria di 193 unità oltre all’allargamento degli organici di 400 posti.

Sanzioni ridotte e cancellate

Circa sempre il Patto di Stabilità, vengono inoltre ridotte le sanzioni, in particolare si abbassa del 70% quella pecuniaria a carico dei Comuni che hanno sforato il Patto nel 2015, mentre viene eliminata la sanzione prevista per le città metropolitane e leprovince nella medesima condizione.

Con l’approvazione definitiva al decreto legge secondo il sottosegretario agli affari regionali, Gianclaudio Bressa: “La misura ridimensiona il contributo alla finanza pubblica di province e città metropolitane per l’anno 2016, dando comunque certezza allo svolgimento delle funzioni fondamentali”.

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