Efficienza Giustizia: prima riunione dell’Osservatorio Nazionale Permanente sulla Giurisdizione

di Redazione

Il presidente del Consiglio Nazionale Forense (CNF) Guido Alpa ha avviato, con la prima riunione ospitata nella sede dell’Avvocatura generale dello Stato, i lavori dell’Osservatorio Nazionale Permanente sulla Giurisdizione, organismo previsto dalla riforma forense (L. 247/2012) con il compito di promuovere analisi e formulare proposte per la migliore organizzazione e rendimento del sistema giustizia.

Nell’intervento di apertura il presidente del CNF ha esposto le linee di intervento sulla giustizia civile tracciate dal Ministero della Giustizia, in corso di predisposizione; linee che sono altrettanti capitoli di approfondimento. E’ stato dato atto altresì dell’impegno del CNF nel promuovere il processo civile telematico, con l’obiettivo di promuovere l’efficienza della giustizia civile. Il giro di tavolo tra i rappresentanti delle istituzioni ha dato “il polso” delle questioni ritenute più sensibili dagli operatori che a diverso titolo e in rappresentanza di diversi soggetti si occupano di funzionamento della giustizia. Tali questioni richiedono soluzioni chiare e sulle quali si è convenuto di creare commissioni specifiche, sotto la regia dall’Ufficio Studi del CNF coordinato dal vicepresidente Ubaldo Perfetti, che ha chiuso i lavori aggiornandoli ad una proposta di formazione di gruppi di lavoro.

Dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) è pervenuta la proposta di focalizzare il lavoro di un gruppo ad hoc sul sistema della esecuzione penale, in relazione alla “moratoria” concessa all’Italia dal Consiglio d’Europa dopo la sentenza Torreggiani (che ha condannato l’Italia per trattamento disumano e degradante per la situazione delle carceri) e alle misure già previste o in corso di predisposizione che disciplinano il rimedio “preventivo” davanti al magistrato di sorveglianza (L. 67/2014) o quello “compensativo”, attualmente in corso di studio nel Governo, oltre che in relazione alle altre misure normative sulla custodia cautelare e alle conseguenze delle sentenze recentissime della Corte di Cassazione e della Consulta in tema di disciplina stupefacenti.

L’incontro ha costituito anche l’occasione per illustrare le questioni aperte dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha sanzionato l’Italia per violazione del ne bis in idem per la previsione contestuale di sanzioni amministrative, anche molto onerose, comminate dalle Authorities e le sanzioni penali sulle stesse fattispecie e per il mancato rispetto del principio di contraddittorio (sentenza Cedu 24 Marzo 2014).

Dunque, esecuzione penale, smaltimento dell’arretrato civile e ruolo dei sistemi alternativi alla giurisdizione, conflitti e ruolo dei Comuni nelle spese di giustizia: questi i temi trattati nella prima riunione dell’Osservatorio Permanente sulla Giurisdizione.

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