Dirigenti pubblici: obbligatorio lo stage all’estero per i neo dirigenti

Dirigenti pubblici: obbligatorio lo stage all’estero per i neo dirigenti

Redazione

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Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il “Regolamento per la disciplina delle modalità di compimento del periodo di formazione all’estero per neo dirigenti di prima fascia, a norma dell’articolo 28bis del D.Lgs. 165/2001”, che costituisce un altro tassello della riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione, di cui al D.Lgs. 150/2009.

Il provvedimento disciplina le modalità di svolgimento dello stage di formazione che i vincitori di concorso a dirigente di prima fascia nelle amministrazioni statali e negli enti pubblici non economici sono tenuti a svolgere all’estero per un periodo di sei mesi e a tempo pieno, al fine di incrementare le loro competenze manageriali e conoscenze comparate nel settore pubblico.

Esclusi da tale obbligo i dirigenti ammessi al concorso in qualità di appartenenti all’organico dell’Unione europea, nonché i dirigenti vincitori di concorsi pubblici a tempo determinato. Il periodo di formazione, che può essere rinviato o sospeso soltanto per malattia o maternità e deve chiudersi entro tre anni dalla conclusione del concorso, è contemplato nel piano annuale della formazione.

Le amministrazioni pubbliche che bandiscono il concorso devono, pertanto, comunicare le esigenze formative alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione affinché questa, sentiti il Ministero per gli Affari Esteri e il Dipartimento della Funzione pubblica, possa stipulare convenzioni con le amministrazioni estere presso le quali svolgere la formazione nonché prevedere forme di controllo sull’effettivo espletamento della stessa. È fatta salva, comunque, la possibilità di avvalersi degli accordi di reciprocità disciplinati dall’art. 32 del D.Lgs. 165/2001.

Gli obiettivi da conseguire durante il periodo all’estero, nonché i criteri di valutazione finale del dirigente sono determinati dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, d’intesa con le amministrazioni coinvolte. Durante il periodo all’estero, oltre al rimborso delle spese di viaggio, di vitto e di alloggio, sono riconosciuti al dirigente il trattamento economico tabellare e la retribuzione di posizione (parte fissa) previsti per i dirigenti di prima fascia. (Biancamaria Consales)

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