Delega fiscale con riforma del Catasto

Delega fiscale con riforma del Catasto

di Redazione

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In settimana il via libera al disegno di legge. L’idea: rivedere il meccanismo di calcolo delle imposte sugli immobili. Abitazioni e uffici saranno misurati non più solo in metri quadrati ma anche in vani

 

di Giuseppe Manfredi (tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it)

 

C’è anche la riforma del catasto tra i punti cardine del disegno di legge delega per la riforma fiscale che il Consiglio dei Ministri approverà questa settimana. Nel corso dell’incontro di giovedì sera con gli esponenti della maggioranza, il viceministro Grilli ha esposto le principali misure che saranno incluse nel ddl, il quale tra l’altro prevede la costituzione di un fondo sul quale far affluire le maggiori risorse per il calo delle tasse. Il d.d.l. nel complesso prevederebbe circa 4-5 deleghe da attuare nel corso dell’anno. Si studia di nuovo, in particolare, un meccanismo per alleggerire la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione, con un occhio di riguardo per i redditi più bassi e per i carichi familiari. Le risorse dovrebbero arrivare dalla lotta all’evasione e dalla spending review, il processo di revisione della spesa, i cui risultati dovrebbero essere presentati nel giro di qualche settimana. Un capitolo importante riguarderà le detrazioni: disboscare la giungla degli sconti resta infatti una priorità anche per recuperare risorse da reinvestire per l’abbassamento della pressione fiscale. Riforma del catasto e nuove norme anti-elusione, riguardanti l’abuso di diritto, dovrebbero essere un altro tassello della riforma. Con questo pacchetto il governo starebbe cercando anche di evitare un nuovo aumento dell’Iva, già previsto, a partire da ottobre. Il testo è in via di definizione, anche se, spiegano fonti di governo, all’interno dell’esecutivo ci sarebbe anche chi ha proposto di emendare la vecchia delega del governo Berlusconi, considerando che il provvedimento è già in Parlamento e che la via potrebbe essere più rapida. Tra gli obiettivi c’è anche la possibilità di ridurre il peso fiscale per i contribuenti ‘onesti’, a patto che non ci siano sforamenti sui conti. Lo stesso premier Mario Monti, in Commissione alla Camera, ha spiegato che le “politiche redistributive si pongono come un posterius rispetto alle politiche di sviluppo non deficitarie”. Un report della Bce, riferisce un esponente del governo, certifica che l’Italia centrerà gli obiettivi di finanza pubblica senza bisogno di misure correttive. E dunque la possibilità che si possa agire sul lato dell’alleggerimento fiscale senza pesare sui conti è una via percorribile. Tuttavia, viene spiegato, nella delega non si dovrebbe intervenire direttamente sulle aliquote Irpef , ma piuttosto si inciderà su un aumento delle detrazioni per alcune categorie di contribuenti e per le famiglie numerose. Stesso obiettivo dovrebbe ottenere il riordino delle agevolazioni: gli interventi che potrebbero trovare posto nella delega, riferiscono fonti parlamentari, riguarderebbero l’incremento delle detrazioni per familiari a carico e le detrazioni previste per pensionati e lavoratori dipendenti. L’idea già annunciata dal Governo è quella di rivedere il meccanismo di calcolo delle imposte sugli immobili. Sarebbero confermati infine gli interventi sugli immobili già annunciati dal governo: abitazioni e uffici saranno misurati non più solo in metri quadrati ma anche in “vani” e le tasse si pagheranno non solo sulla base del valore patrimoniale dell’immobile ma anche considerando le spese di gestione e di manutenzione.

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