Decreto fiscale 2026: cosa cambia per cittadini, imprese e famiglie

Dalle tasse sui conti correnti agli incentivi per le imprese: cosa cambia con il decreto fiscale 2026 per cittadini e famiglie.

Redazione 30/03/26
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Il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 introduce una serie di modifiche fiscali ed economiche che, pur non rivoluzionando il sistema, incidono su aspetti molto concreti della vita quotidiana: dalle imposte sui conti correnti agli incentivi per le imprese, fino ad alcune regole su sport, lavoro e servizi pubblici.
Si tratta di un decreto “correttivo”, pensato per aggiustare norme già introdotte e per evitare problemi applicativi. Ma proprio per questo contiene novità che possono avere effetti immediati per cittadini, famiglie e piccoli imprenditori. Vediamo le più rilevanti, con un taglio pratico. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.

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Indice

1. Conti correnti: aumenta l’imposta di bollo


Una delle novità più dirette riguarda i conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche (ad esempio società, associazioni o enti).
L’imposta di bollo passa da 100 a 118 euro sugli estratti conto e rendiconti.
Per i cittadini privati non cambia nulla direttamente, ma l’impatto può essere indiretto, soprattutto per chi gestisce:

  • piccole attività
  • associazioni
  • società familiari

In questi casi, è una voce di costo in più da considerare nella gestione annuale. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.

VOLUME

Come cancellare i debiti fiscali

Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.

 

Leonarda D’Alonzo | Maggioli Editore 2025

2. Sport dilettantistico: premi senza tasse fino a 300 euro


Una misura positiva riguarda gli sportivi dilettanti.
Fino al 31 dicembre 2026, i premi fino a 300 euro non saranno soggetti a ritenuta fiscale. Se si supera questa soglia, invece, la tassazione si applica sull’intero importo.
È una novità che interessa:

  • associazioni sportive
  • atleti non professionisti
  • organizzatori di eventi

E rappresenta un piccolo incentivo per il mondo dello sport di base.

3. Lavoro e imprese: incentivi e nuove opportunità


Il decreto contiene anche misure che, pur rivolte alle imprese, possono avere effetti su lavoratori e economia reale.
In particolare:

  • viene introdotto un credito d’imposta nel 2026 per investimenti già approvati (pari al 35%);
  • vengono semplificate alcune regole sugli investimenti in beni strumentali, ampliando le possibilità per le aziende.

Cosa significa per i cittadini?
Più incentivi alle imprese possono tradursi in:

  • maggiori investimenti
  • nuove opportunità di lavoro
  • crescita economica in alcuni settori

4. IVA: meno incertezza sulle operazioni complesse


Il decreto interviene anche sull’IVA nelle operazioni cosiddette “permutative” (cioè scambi di beni o servizi senza pagamento in denaro).
La norma chiarisce quando si applicano le nuove regole e stabilisce che non si fanno rimborsi o correzioni per il passato.
Per i cittadini l’impatto è indiretto, ma importante:

  • maggiore certezza per imprese e professionisti
  • minori rischi di contenziosi fiscali
  • più stabilità nei rapporti economici

5. Fisco e riscossione: nuove regole sui debiti


Una parte del decreto riguarda la gestione dei debiti fiscali affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Vengono introdotti nuovi termini per la gestione dei carichi più vecchi, con l’obiettivo di rendere il sistema più ordinato.
Per chi ha debiti fiscali o situazioni pendenti, è importante:

  • monitorare eventuali comunicazioni
  • verificare la propria posizione
  • rivolgersi a un professionista in caso di dubbi

6. Avvocatura dello Stato: più risorse per le cause pubbliche


Una novità meno evidente, ma significativa, riguarda la giustizia.
Dal 2026 viene autorizzata una spesa di 500.000 euro all’anno per coprire le spese degli atti processuali e il contributo unificato nelle cause seguite dall’Avvocatura dello Stato.
In pratica:

  • le amministrazioni pubbliche avranno più facilità nel sostenere i costi delle cause
  • si punta a garantire maggiore continuità nei procedimenti

Per i cittadini, questo può tradursi in una gestione più fluida delle controversie con la pubblica amministrazione.

7. Impatriati: cambiamenti dal 2027


Il decreto modifica anche il regime fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia, ma le nuove regole si applicheranno dal 2027.
È una misura che riguarda soprattutto:

  • lavoratori qualificati dall’estero
  • imprese che attraggono talenti

8. FAQ sul Decreto Fiscale 2026

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