Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che reca misure urgenti per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas. Il provvedimento interviene su bonus sociali, oneri di sistema, meccanismi di acquisto dell’energia e riforma del ruolo degli ETS. La Presidente Meloni ha illustrato i contenuti in un videomessaggio pubblicato il 18 febbraio 2026. Per una guida completa alla tutela contro il cd. caro bollette relativo alla fatturazione di gas, luce, acqua e TARI abbiamo pubblicato il volume Come difendersi da abusi e aumenti in bolletta, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon
Indice
- 1. Quadro normativo del Dl Bollette
- 2. Misure a favore delle famiglie, potenziamento del bonus sociale
- 3. Interventi per le imprese, taglio degli oneri di sistema e rimodulazione dell’Irap
- 4. Oneri generali di sistema
- 5. Aumento dell’Irap per operatori energetici
- 6. Riduzione dei costi del gas e sostegni ai settori ad alto consumo
- 7. Disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas
- 8. Riforma del sistema ETS e richiesta di autorizzazione UE
- 9. Intervento strutturale e non emergenziale
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1. Quadro normativo del Dl Bollette
Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 18 febbraio 2026, ha dato l’ok a un decreto-legge che reca “Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese”. L’articolato si inserisce nel contesto delle politiche di contenimento dei prezzi energetici e della competitività del sistema produttivo nazionale. Secondo quanto dichiarato nel videomessaggio ufficiale della Presidente del Consiglio, l’intervento avrà un impatto stimato in oltre 5 miliardi di euro di risparmi e benefici diretti in favore di famiglie e imprese. Per una guida completa alla tutela contro il cd. caro bollette relativo alla fatturazione di gas, luce, acqua e TARI abbiamo pubblicato il volume Come difendersi da abusi e aumenti in bolletta, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon
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2. Misure a favore delle famiglie, potenziamento del bonus sociale
Il testo interviene sulle famiglie più vulnerabili, rafforzando in modo ulteriore il bonus sociale già esistente. Secondo quanto riportato nella comunicazione istituzionale del Governo, il bonus raggiunge 2,7 milioni di nuclei familiari, prevedendo:
- sconto aggiuntivo di 115 euro annui sulla bolletta elettrica;
- sostegno totale portato a 315 euro, includendo il precedente contributo di 200 euro;
- sconti volontari di almeno 60 euro annui da parte delle aziende energetiche per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, non beneficiarie del bonus sociale.
3. Interventi per le imprese, taglio degli oneri di sistema e rimodulazione dell’Irap
Un capitolo rilevante del decreto riguarda le imprese, con misure dirette a ridurre il peso delle componenti parafiscali della bolletta.
4. Oneri generali di sistema
Il Governo interviene con una riduzione degli oneri generali di sistema, voce che grava in modo significativo sui costi energetici, e l’abbattimento degli oneri su oltre 4 milioni di imprese, in virtù delle risorse ricavate da nuove misure fiscali.
5. Aumento dell’Irap per operatori energetici
Il decreto prevede l’aumento dell’Irap del 2% a carico delle aziende che producono, distribuiscono o forniscono energia. Il gettito finanziario derivante dall’implementazione viene destinato al contenimento delle bollette delle imprese, riducendo significativamente la componente parafiscale.
6. Riduzione dei costi del gas e sostegni ai settori ad alto consumo
Il testo interviene finanche sul prezzo del gas, con:
- abbattimento degli oneri di trasporto;
- riduzione di altre componenti tariffarie a favore delle aziende gasivore, come quelle della ceramica e del vetro;
- riduzioni di costo stimate fino a 220.000 euro annui per le imprese più energivore.
7. Disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas
Tra gli highlights figura l’introduzione di un meccanismo di disaccoppiamento tra prezzo dell’energia elettrica e prezzo del gas, storica battaglia rivendicata dal Governo. Il decreto prevede:
- la creazione di una piattaforma pubblica che consenta alle imprese, anche piccole, di aggregarsi e acquistare energia tramite contratti PPA direttamente dai produttori;
- il supporto del GSE e di SACE come garanti;
- l’obiettivo di sottrarre il prezzo dell’energia alla volatilità e alla speculazione dei mercati.
8. Riforma del sistema ETS e richiesta di autorizzazione UE
Il decreto contiene una norma strutturale che punta a scorporare il costo degli ETS dalla determinazione del prezzo dell’energia proveniente da fonti rinnovabili. Gli ETS, pur essendo una misura ambientale coerente con la lotta alle emissioni, incidono anche sul prezzo dell’energia rinnovabile, che invece non dovrebbe esserne influenzata. Lo scorporo richiederà autorizzazione da parte dell’Unione Europea.
9. Intervento strutturale e non emergenziale
Il decreto-legge cd. Bollette rappresenta un provvedimento di ampio respiro che mira a produrre effetti strutturali sul costo dell’energia, sia per i nuclei familiari vulnerabili sia per il tessuto produttivo. La linea del Governo, come dichiarato dalla Presidente Meloni nel videomessaggio ufficiale, è orientata a garantire:
- stabilità dei prezzi;
- maggior competitività delle imprese;
- riduzione delle distorsioni del mercato energetico;
- maggiore equità nella formazione dei prezzi dell’energia rinnovabile.
Il videomessaggio integrale, disponibile sui canali istituzionali e rilanciato anche tramite organi informativi nazionali, costituisce il riferimento principale per comprendere gli orientamenti e le finalità del decreto.
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