CGUE sancisce il diritto dei nonni di frequentare i nipoti
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Corte Europea, il rapporto nonni/nipoti quando i genitori si separano

Alessandra Concas Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

Qui la sentenza: Corte di Giustizia dell’Unione Europea - I sez. - sentenza n. 335/2017 del 31-05-2018

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La legge italiana, in passato, non prevedeva una disposizione che potesse assicurare ai nonni il diritto di frequentare i propri nipoti e di assisterli nella crescita, forse perché non se ne riscontrava l’esigenza. Successivamente, a causa del verificarsi di episodi spiacevoli che mettevano in pericolo questo importante legame, si è cercato di porre rimedio.

L’Ordinamento italiano si è reso conto della necessità di assicurare una maggiore tutela ai diritti degli ascendenti, cioè dei nonni, e ha modificato un articolo del codice civile (art. 317 bis c.c. attuata con D.lgs. n. 154 del 28.12.2013) il quale, nella versione modificata, prevede che i nonni abbiano diritto a mantenere relazioni costanti con i propri nipoti. Lo stesso articolo stabilisce che, se questo diritto venisse negato, i nonni si possono rivolgere al tribunale competente per ottenere un provvedimento giuridico nell’interesse del bambino. Queste importanti figure, hanno diritto di vedere i nipoti e agire in via giudiziale per il rispetto del diritto.

Nonni e nipoti di genitori separati vivono spesso come un disagio la lontananza dovuta alle sopraesposte circostanze, loro malgrado, si instaura una sorta di guerra che mette in netta contrapposizione due famiglie. Quando una coppia si separa spesso non pensa alle conseguenze che subiscono gli altri, in particolare i bambini e i nonni che vengono inevitabilmente allontanati.

La situazione peggiora quando, a seguito di separazione, uno dei due partner decide di lasciare la città dove era residente la famiglia per trasferirsi altrove, spezzando un legame che non sempre si riesce a riallacciare, soprattutto in età adulta.  I bambini non hanno la disponibilità di avere un telefono, e i nonni quando c’è opposizione da parte dei genitori, non riescono a incontrarli fisicamente e neanche a parlare con loro. Alcuni genitori non sono abbastanza sensibili da intuire che, indipendentemente dal fallimento come coppia, si deve preservare l’equilibrio dei figli che trovano nei nonni un sostegno costante che non dovrebbe essere negato.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, prima sezione, con una recente sentenza (C-335/2017 del 31 maggio 2018), ha stabilito l’importanza che i nonni possano trascorrere del tempo con i nipoti, instaurando un rapporto fondamentale con loro sia nel presente sia in previsione futura. Allo stesso tempo, ha sanzionato l’Italia che, pur riconoscendo legislativamente questo diritto, non ha predisposto le congrue misure che fossero in grado di eseguirlo. Una coppia di nonni bulgari decise di rivolgersi al Tribunale (che rinviava la questione alla Corte Europea) a causa della concreta impossibilità di incontrare il propria nipote, in seguito alla separazione dei genitori.

La Corte Europea era stata già interpellata con ricorso, emettendo a sua volta una sentenza (sentenza del 20.01.2015), di portata epocale, che confermò il diritto dei nonni di frequentare la nipote, e allo stesso tempo sanzionò l’Italia, che aveva impedito la concreta realizzazione di quel diritto.  La sentenza ha determinato la vittoria di quei nonni che a causa di separazioni difficili si sono visti negare un rapporto costante con i nipoti.

La Corte puntualizza l’importanza del legame nonno/nipote per la crescita e lo sviluppo del bambino, in relazione al fatto che i nonni, per i bambini, rappresentano delle figure insostituibili nella loro crescita ed educazione.

 

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