Corte dei conti: prime linee interpretative per l’attuazione dei controlli sulle autonomie territoriali come delineati dal D.L. 174/2012

di Redazione

Biancamaria Consales

Approvato dalla Corte dei Conti – Sezione autonomie, il documento, parte integrante della deliberazione n. 15/sezaut/2012/inpr, riguardante le prime linee interpretative per l’attuazione dei controlli introdotti dal D.L. 174 del 10 ottobre 2012.

La finalità della suddetta deliberazione è quella di fornire alcune prime valutazioni ed indicazioni sul quadro dei controlli della Corte dei conti sulle autonomie territoriali, così come delineato dal d.l. 174/2012, già in vigore ed in corso di esame parlamentare per la conversione in legge, in esito al quale possono essere apportate modificazioni.

“Per inquadrare le novità introdotte dalla nuova normativa – si legge nel documento – è necessario assegnare il giusto valore interpretativo alla disposizione contenuta nell’art. 1, comma 1, che finalizza al coordinamento della finanza pubblica l’intero disegno di riforma, e riconduce all’art. 100, comma 2, Cost. “le forme di partecipazione della Corte dei conti al controllo della gestione finanziaria delle regioni”.

La previsione normativa si riporta alla giurisprudenza costituzionale (cfr. sent. cost. n. 198/2012) che, nel pronunciare la legittimità dell’art. 14, comma 1, lett. e, del D.L. 138/2011, come modificato dall’art. 30, comma 5, della L. 183/2011, ha individuato il fondamento del controllo indipendente ed esterno della Corte dei conti nei confronti degli enti territoriali, con l’ausilio dei collegi dei revisori dei conti, nell’art. 100, comma 2, Cost. (esteso ai bilanci di tutti gli enti pubblici che costituiscono, nel loro insieme, il bilancio della finanza pubblica allargata).

In questo ampio scenario ordinamentale si iscrivono le novità introdotte dal D.L. 174/2012, che riguardano, in primo luogo, il rafforzamento dei controlli sulle Regioni e le numerose modifiche in tema di finanza degli enti locali volte a corroborare la funzionalità degli strumenti di controllo interno e ad intensificare il controllo affidato alla Corte dei conti. Il potenziamento del sistema dei controlli comporta nuovi adempimenti di cui è opportuno riepilogare la portata, prima di affrontarne i contenuti, per stabilire le priorità degli interventi necessari ad una pronta attuazione delle innovazioni introdotte”.

Il decreto legge è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione (G.U. 10 ottobre 2012) ed attualmente all’esame del Senato dopo essere stato approvato dalla Camera il 13 novembre. Nel documento vengono, pertanto, formulate le prime indicazioni in ordine agli strumenti operativi da predisporre.

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