Corte dei Conti Lombardia – Sentenza n. 16-2010 (Atti osceni a danno di minori e danno all’immagine della scuola – fatti sprovvisti di prova – insussistenza – giudizio contabile – autonomia rispetto al giudizio penale)

di giurisprudenza

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Corte dei Conti Lombardia – Sentenza n. 16-2010 (Atti osceni a danno di minori e danno all’immagine della scuola – fatti sprovvisti di prova – insussistenza – giudizio contabile – autonomia rispetto al giudizio penale).

Nell’ambito dell’autonomia di giudizio riconosciuta al giudice contabile rispetto alle statuizioni rese in sede penale, peraltro prive di autorità di giudicato, in pendenza di appello, deve affermarsi la insussistenza della benché minima prova che nella scuola si siano verificati atti osceni ai danni di minori; difatti il giudice per le indagini preliminari ha basato il proprio convincimento esclusivamente su racconti di alcuni studenti, senza alcun riscontro probatorio, ma anzi in presenza di fatti che contrastavano in modo stridente con le morbose e fantasiose narrazioni dei minori.
D’altra parte la sola mancanza di capacità di mantenere l’ordine in classe, se valutabile sotto il profilo disciplinare, non integra neppure lontanamente i presupposti per la configurazione del danno all’immagine.

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