Corte dei conti – determina n. 74/2005 – Anas s.p.a.- relazione al parlamento per l’ esercizio 2004 - permanenti e nuove criticita’: la mancata privatizzazione – la dipendenza economico- funzionale pressoche’ totale dal bilancio dello stato – le anoma

Corte dei conti – determina n. 74/2005 – Anas s.p.a.- relazione al parlamento per l’ esercizio 2004 – permanenti e nuove criticita’: la mancata privatizzazione – la dipendenza economico- funzionale pressoche’ totale dal bilancio dello stato – le anoma

Francaviglia Rosa

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Il referto al Parlamento su ANAS SPA per l’ esercizio 2004 è di estremo interesse ed attualità in ragione di quanto evidenzia la Corte in punto permanenti ed inalterate criticità e nuove criticità. Sotto il profilo di responsabilità amministrativo-contabile, che l’ Anas sia fra gli Enti maggiormente incisi è considerazione ovvia e lo stesso dicasi sotto il profilo penale. L’ importanza di detto referto sta nell’ evidenziare quante e quali siano le disfunzioni e le gravi irregolarità gestionali di un Ente che sia pure avendo conseguito nell’ anno di riferimento alcuni risultati apprezzabili positivamente, continua a presentare tante e tali elementi di discutibilissima portata ( o si dovrebbe dire : da rasentare l’ illegalità ? ) che non possono essere sottovalutati per l’ impatto che hanno sui conti pubblici. L’ omessa privatizzazione – ad esempio – implica che l’ ANAS continua a dipendere economicamente e funzionalmente per l’ intero fabbisogno aziendale dal bilancio dello Stato. Ciò significa, come correttamente evidenzia la Corte, che per l’ ottenimento di una completa autonomia finanziaria dell’ Ente occorre un definitivo e radicale intervento normativo adeguato al modello privatistico. In quanto alle plurime criticità gestionali fra le tante ravvisabili vengono indicate la disomogenea ed inadeguata modalità di contabilità analitica dei fatti gestionali specie in sede periferica, il ricorso indebito a consulenze ed incarichi in carenza dei presupposti giustificativi ( mancanza di professionalità interna adeguata ), la marginalità del ricorso all’ Avvocatura erariale per le attività consulenziali giuridiche e di patrocinio defensionale, la scarsa osservanza nell’ applicazione della Legislazione antimafia ottemperata solo limitatamente alla fase iniziale del rapporto contrattuale con difformità di condotte fra una sede e l’ altra, le irregolari variazioni di budget in corso di esercizio, l’ irregolare prassi contabile dei “sospesi di cassa”, l’ abnorme ricorso alle perizie di variante, l’ inadeguatezza dei controlli sulle concessionarie, il ritardato pagamento alle imprese appaltatrici degli importi loro dovuto con aggravio di costi, conflittualità e contenzioso e detrimento immagine dell’ Ente, la sommatoria del duplice ruolo di concedente/concessionario e di controllore/controllato.

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