Corte dei conti – det. N. 97/2006 – sezione controllo enti – consiglio nazionale delle ricerche – i.n.s.e.a.n. - relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

Corte dei conti – det. N. 97/2006 – sezione controllo enti – consiglio nazionale delle ricerche – i.n.s.e.a.n. – relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

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Con la determina n. 97 del 29/12/2006 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Istituto Nazionale per gli Studi ed Esperienze di Architettura Navale relativamente agli esercizi 2003 e 2004.
L’istituto in esame si qualifica come ente di ricerca con competenza scientifica nel campo dell’idrodinamica navale e marittima. Ha personalità giuridica di diritto pubblico con autonomia scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile ed è sottoposto alla vigilanza dei Ministeri della Difesa e dei Trasporti.
L’Istituto promuove ed effettua attività di ricerca teorica e sperimentale nel campo dell’idrodinamica navale e marittima, anche nell’ambito di programmi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali; provvede all’esecuzione delle esperienze effettuate con modelli di navi e dei loro organi propulsivi e di governo e delle altre che possono essere compiute negli impianti interni, al fine di soddisfare le richieste dei Ministeri vigilanti, delle pubbliche amministrazioni, dell’industria cantieristica, delle società armatoriali o di privati in genere; collabora con enti e istituzioni italiani ed esteri e con organismi sovranazionali che operano nel campo di competenza.                                                           
L’attività di controllo ha evidenziato che a fronte della riduzione dei contributi ministeriali, l’Istituto ha cercato di limitarne gli effetti negativi, operando una attenta politica di contenimento delle spese superflue e cercando di implementare le commesse e i conferimenti di incarichi di ricerca dall’esterno.
Da un punto di vista propriamente contabile, risulta che l’Istituto ha introdotto i principi del bilancio economico e ciò ha valorizzato le correlate analisi gestionali.                  
Il Collegio ha altresì rilevato criticità interne all’organismo de quo.
Per esempio è emerso che l’Istituto è carente nella sua comunicazione esterna e quindi sarebbe opportuno far crescere le risorse da destinare a questo scopo anche per avere un ritorno in termini di commesse e di accrescimento del prestigio internazionale.
Inoltre, per quanto concerne la gestione delle risorse umane, dovrebbero introdursi forme di flessibilità allo stato carenti quali l’incentivazione alla compartecipazione a consorzi o a società di progetto, anche per evitare periodi di sottoimpiego del fattore lavoro in rapporto al rallentamento delle commesse e al decremento di valore del contributo ordinario.
L’Istituto, infine, viene invitato a deliberare il regolamento di contabilità anche per rafforzare e generalizzare le procedure e le modalità di valutazione economica di ciascun progetto di ricerca e, soprattutto, di ogni commessa esterna.

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