Corte dei conti – det. N. 92/2007 – sezione controllo enti – istituto nazionale di ricerca metrologica – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 92/2007 – sezione controllo enti – istituto nazionale di ricerca metrologica – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determina n. 92 del 19/12/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di cui all’esercizio finanziario 2006, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
Giova ricordare che l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), è stato costituito col Decreto Legislativo n. 38 del 21 gennaio 2004 attraverso lo scorporo dal CNR dell’Istituto di Metrologia Gustavo Colonnetti (IMGC-CNR) e la sua fusione con l’Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris (IEN); esso è divenuto operativo il 1° gennaio 2006 con l’entrata in vigore dei suoi regolamenti approvati con Decreto n. 68 del 18 marzo 2005 del Commissario Straordinario.
Dopo una dettagliata descrizione della gestione economica complessiva attuata dall’ente nell’esercizio 2006, la Corte osserva che sarebbe auspicabile una maggiore capacità di attrazione di risorse esterne per la ricerca che, nel periodo esaminato, ha costituito circa il 10% del totale delle entrate.
Secondo il Collegio, ciò potrebbe realizzarsi significativamente attraverso la costituzione di nuove collaborazioni, nazionali ed internazionali utili a favorire l’integrazione dell’istituto nella rete della ricerca scientifica.
Per ciò che riguarda le consulenze e le collaborazioni esterne, l’organo di controllo precisa che gli Enti di ricerca come quello de quo sono esclusi dall’osservanza degli obblighi previsti dal comma 11 dell’art.1 della Legge finanziaria 2005 (L. n.311/2004).
Malgrado ciò, la sezione segnala una continua fuga di studiosi, formatisi presso l’INRIM, verso Istituti europei e internazionali che offrono posti a tempo indeterminato che se da un alto testimoniano la validità dell’attività dell’istituto nello stesso tempo determinano una grave insufficienza di risorse umane altamente qualificate, che incide sfavorevolmente nel richiedere interventi urgenti al fine di assicurare una congruità di queste risorse rispetto ai compiti affidati e agli obiettivi che l’INRIM è impegnato a perseguire.
 

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