Corte dei conti – det. N. 75/2007 – sezione controllo enti – Museo della fisica e centro studi e ricerche Enrico Fermi – relazione sul controllo per la gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

Corte dei conti – det. N. 75/2007 – sezione controllo enti – Museo della fisica e centro studi e ricerche Enrico Fermi – relazione sul controllo per la gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

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Con la determina n. 75/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione del Museo della fisica e Centro studi e ricerche Enrico Fermi relativa all’esercizio finanziario 2006, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
Secondo la Sezione, risulta notevolmente incrementato lo sviluppo dell’attività di ricerca del Centro Fermi a fronte del progressivo aumento dei progetti, delle attività convenzionate e delle pubblicazioni.
Dal controllo è emerso che sempre maggiore impulso è stato dato al conferimento dei Grants (assegni di ricerca) al fine di dotare le istituzioni scientifiche italiane di giovani ricercatori di talento; a tal proposito, è stata prevista l’assegnazione di Grants anche per Nuovi talenti a livello Junior attraverso la selezione delle migliori tesi di laurea in Fisica.
Parimenti, il Centro Fermi, evidenziano i giudici, ha in corso di realizzazione un progetto per la formazione delle nuove leve di scienziati attraverso la diffusione della Cultura Scientifica nelle Scuole Medie Superiori per mezzo dell’assegnazione di premi agli studenti che parteciperanno al progetto Extreme Energy Events.
Nel corso del 2006 é stato costituito il Comitato di valutazione interno del quale sono stati chiamati a fare parte scienziati di fama internazionale.
Lamenta il Collegio che anche per il 2006 si è verificata la mancata determinazione delle indennità a favore dei componenti degli organi istituzionali ed al riguardo viene sollecitata l’azione dei competenti ministeri per gli adempimenti connessi alla definizione.
Con riferimento al conto economico, viene segnalata la necessità di una esatta esposizione dei dati atteso che lo stesso conto economico non comprende tutti gli elementi che dovrebbero essere ivi esposti, determinandosi, in tal modo, anche una parziale rappresentatività del conto patrimoniale.
D’altro canto, insiste la Corte, l’inesattezza dei dati oggetto d’indagine traspare dalla circostanza che il conto patrimoniale riporta erroneamente l’avanzo di amministrazione e non il disavanzo economico dell’esercizio, tra le voci del patrimonio netto.

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