Corte dei conti – det. N. 7/2007 – sezione controllo enti – Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (isfol) – relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 7/2007 – sezione controllo enti – Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (isfol) – relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determina n. 7/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), per l’esercizio 2005.
In particolare, il collegio ravvisa che l’Istituto ha curato durante l’esercizio 2005 l’attuazione dei programmi istituzionali attinenti all’attività di analisi, studio e azione operativa nel settore della formazione professionale, anche con funzioni di collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e come organizzazione di riferimento nei rapporti con la Comunità Europea per l’attuazione di programmi cofinanziati dai fondi strutturali di intervento per le politiche dell’occupazione e della formazione professionale.
Inoltre, l’avvio del nuovo assetto ordinamentale ha consentito di affrontare i nuovi problemi che si pongono per l’attivazione di un adeguato ciclo di programmazione dell’attività istituzionale anche in vista delle nuove prospettive, che si aprono per la configurazione del nuovo ordinamento costituzionale, che rafforza il ruolo delle Regioni nello stesso settore di impegno dell’Ente.
L’attività di controllo ha poi evidenziato che è ormai operativo il sistema costituito dal nuovo regolamento di contabilità e di amministrazione, che insieme con quello di organizzazione e funzionamento dell’Istituto hanno attuato il nuovo ordinamento di bilancio e di contabilità economico-finanziaria; taluni ritardi, peraltro, si sono riscontrati in settori, avviati ora verso la definizione (istituzione dell’Ufficio di controllo interno, completamento dell’organico).
Infine, si è riscontrato che l’Istituto deve ancora avvalersi di una dotazione di personale prevalentemente composta da dipendenti assunti a tempo determinato, con affidamento altresì di rilevanti funzioni di collaborazione a incaricati esterni; l’utilizzazione di tali risorse, improntata ai principi dell’esternalizzazione dei servizi (outsourcing), costituisce un profilo di criticità in relazione alle esigenze di programmazione nel lungo periodo, nonché per ciò che attiene alla formazione di esperienze professionali interne, stabili ed adeguate al nuovo ruolo assunto dall’Istituto, tenuto a programmare le proprie attività in coerenza con i nuovi piani di intervento comunitario; al riguardo è carente, peraltro, una comparazione costi/benefici e costi personale interno/personale esterno, con riferimento ai parametri di produttività.
 

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