Corte dei conti – det. N. 63/2007 – sezione controllo enti – associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro – relazione sul controllo per la gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

Corte dei conti – det. N. 63/2007 – sezione controllo enti – associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro – relazione sul controllo per la gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

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Con la determina n. 63/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’A.N.M.I.L. relativa Agli esercizi 2004 e 2005, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
I giudici contabili, avendo riscontrato che nulla è mutato nel biennio in esame quanto all’ordinamento ed ai profili gestori dell’Ente, replicano le considerazioni più volte formulate dalla Corte medesima per il passato in ordine all’esigenza di intervenire con una legislazione che rechi una disciplina uniforme per tutte le organizzazioni di promozione sociale.
La Corte, infatti, si è ripetutamente pronunciata anche sull’esigenza di ovviare all’attuale sistema imperniato su di una contribuzione generalizzata e di pervenire all’impostazione di piani di intervento con i quali, pur tenendosi presenti le esigenze di tutti i sodalizi interessati, si individuino e privilegino settori specifici di attività da finanziare con contributi a destinazione vincolata nel quadro di una politica organica che tenga conto dei risultati raggiunti e delle risorse disponibili.
In particolare, per quanto riguarda l’ente interessato, il Collegio evidenzia:
          la necessità di intensificare l’opera di proselitismo nei confronti dei potenziali soci, considerata la quasi completa autonomia finanziaria e contributiva dell’Ente rispetto alla sovvenzione statale ;
          la necessità di una più attenta elaborazione dei dati contabili con particolare riferimento alla rappresentazione dello stato patrimoniale;
          l’esigenza di una programmazione che adegui l’attività istituzionali alle disponibilità finanziarie del Sodalizio;
          l’eccessiva proliferazione degli organi – solo in parte giustificata dall’esigenza di rappresentanza sul territorio, necessaria per assicurare un rapporto ravvicinato con gli iscritti – che riverbera riflessi negativi sui costi generali;
          la opportunità di riaffermare l’impegno dell’Associazione per il contenimento della mole dei residui sia attivi che passivi;
          l’esigenza di contenimento degli oneri per il personale che, come già rilevato, assorbono oltre il 50,9 % degli oneri correnti;
          la necessità di non erodere la consistenza del capitale dell’Istituzione.

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