Corte dei conti – det. N. 53/2007 – sezione controllo enti – Istituto per l’Oriente “C.A. Nallino” – relazione sul controllo per la gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

Corte dei conti – det. N. 53/2007 – sezione controllo enti – Istituto per l’Oriente “C.A. Nallino” – relazione sul controllo per la gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

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Con la determina n. 53/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Istituto per l’Oriente “C.A. Nallino” relativa all’esercizio finanziario 2005, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
I giudici contabili, alla luce dei risultati finali della gestione, evidenziano un minor impegno per le attività istituzionali dell’ente, cui corrisponde una conseguente flessione dei relativi costi, con un rapporto di copertura dei costi con i proventi delle attività istituzionali in miglioramento.
Il conto economico espone un avanzo, rispetto al disavanzo riscontrato nell’esercizio precedente; in particolare i costi delle collaborazioni risultano diminuiti mentre registrano un incremento le spese per il personale dipendente.
Secondo i giudici, dal punto di vista contabile, sia il conto economico che quello del patrimonio non appaiono correttamente formulati; essi segnalano, inoltre, la mancanza di corrispondenza tra il risultato del conto economico e l’ammontare dell’incremento del patrimonio netto.
Il conto del patrimonio registra un decremento del patrimonio netto; debbono peraltro essere espresse riserve per l’entità di alcune partite passive (accantonamenti per la vertenza con il Demanio per la locazione della sede dell’ente per canoni pregressi) non ancora esattamente determinabili.
Inoltre, non risulta ancora intervenuta la nomina del nuovo rappresentante del Ministero degli Affari Esteri nel Collegio dei revisori.
Il Collegio, infine, rileva che sono cessati i presupposti per l’assoggettamento a controllo dell’Ente ai sensi dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958, non avendo il medesimo fruito di contributi a carico del bilancio dello Stato, come già segnalato nelle premesse della relazione, fin dall’esercizio dell’anno 2001.

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