Corte dei conti – det. N. 38/2008 – sezione del controllo enti – Ente nazionale di previdenza ed assistenza consulenti del lavoro (Enpacl) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 38/2008 – sezione del controllo enti – Ente nazionale di previdenza ed assistenza consulenti del lavoro (Enpacl) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determinazione n. 38/2008, la Sezione del Controllo Enti della Corte dei Conti, dispone, a norma dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la comunicazione alle Presidenze delle due Camere del Parlamento della relazione conclusiva del controllo eseguito sulla gestione finanziaria – esercizi 2005 e 2006 – dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza consulenti del lavoro (ENPACL) quale ente assoggettato a tale tipo di controllo ai sensi dell’art.12 della predetta legge.
La Corte fa presente come, nel periodo oggetto del presente referto, le risultanze economiche e patrimoniali della gestione, pur sempre positive, registrino nel 2006, rispetto all’esercizio precedente, alcuni segni di flessione e che possono così riassumersi:
– un avanzo economico ammontante nel 2006 a 40 milioni di euro,in diminuzione rispetto al 2005 (44,7 milioni di euro);
– un rallentamento della crescita, dal 2004 al 2006, del patrimonio netto il cui ammontare, nell’ultimo esercizio, supera di sei volte quello della riserva legale minima e garantisce la copertura di 10,8 annualità delle pensioni correnti nello stesso anno.
Riguardo alla gestione tipica il Collegio evidenzia che sono rimasti sostanzialmente stabili nei due esercizi sia i valori del rapporto iscritti/pensioni e di quello tra contributi previdenziali e prestazioni pensionistiche, sia l’indice di copertura della spesa per le prestazioni istituzionali (pensionistiche e assistenziali) da parte delle complessive entrate contributive.
In merito alla gestione patrimoniale viene altresì rilevato che a fine biennio il patrimonio investito risulta composto per circa due terzi da impieghi mobiliari a carattere durevole e per il restante terzo da immobili.
Il Collegio registra che nel 2006 la redditività netta del patrimonio immobiliare è stata pari al 2,66% mentre per gli investimenti mobiliari si è riscontrato un rendimento del 3,45%.
Ancora, secondo le proiezioni dell’ultimo bilancio tecnico redatto sulla base dei dati al 31 dicembre 2006 il saldo previdenziale rimane positivo fino al 2016, mentre il patrimonio netto è destinato a decrescere gradualmente sino ad azzerarsi nel 2036.
Secondo i giudici, lo scenario prefigurato delle analisi attuariali impone indubbiamente all’Enpacl, come peraltro già evidenziato in precedenza, l’adozione di interventi incisivi sull’attuale sistema contributivo/previdenziale, volti ad assicurarne per l’avvenire l’equilibrio.
D’altro canto, secondo l’organo di controllo, l’Enpacl ha opportunamente provveduto ad istituire un’apposita commissione con il compito di proporre le necessarie misure correttive del sistema, misure che, secondo quanto riferito dall’ente, verranno presumibilmente deliberate e poi sottoposte al giudizio delle Amministrazioni vigilanti nel corso del 2008.

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