Corte dei conti – det. N. 33/2008 – sezione del controllo enti – Autorita’ portuale di Cagliari – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 33/2008 – sezione del controllo enti – Autorita’ portuale di Cagliari – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determinazione n. 33/2008, la Sezione del Controllo Enti della Corte dei Conti, dispone, a norma dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la comunicazione alle Presidenze delle due Camere del Parlamento della relazione conclusiva del controllo eseguito sulla gestione finanziaria – esercizi 1997-2005 – dell’Autorità portuale di Cagliari quale ente assoggettato a tale tipo di controllo ai sensi dell’art.12 della predetta legge.
Il Collegio fa presente che tutti gli esercizi in esame hanno chiuso con un consistente avanzo di amministrazione, il cui importo è andato progressivamente crescendo fino a raggiungere nell’esercizio 2003 l’importo di euro 19,7 milioni di euro, scendendo poi all’importo di euro 17,9 milioni nel 2005.
Anche il risultato economico è sempre stato positivo, fatta eccezione per l’esercizio 2004. Il valore dell’avanzo economico è andato progressivamente aumentando fino a raggiungere l’importo più elevato nel 2003, pari ad euro 4,6 milioni. Nell’esercizio 2004 si è registrato un disavanzo economico dell’importo di euro 0,8 milioni. Nel 2005 è stato conseguito un avanzo economico di euro 0,2 milioni.
Le componenti di importo più elevato delle Immobilizzazioni materiali, oltre che dalla voce “Fabbricati ed opere portuali, sono rappresentate, per gli esercizi 2000, 2001 e 2005, dalle voci “Costruzioni in corso” e “Manutenzioni straordinarie”, che espongono, come è noto, il valore dei costi capitalizzati (o sospesi) in attesa di essere ammortizzati nei futuri esercizi.
Per i giudici, trattandosi di valori iscritti tra le attività dello stato patrimoniale, sottoposti al processo di ammortamento mediante l’utilizzazione dei relativi contributi statali, sarebbe opportuno, per una migliore comprensione dei dati di bilancio e per esigenze di trasparenza gestionale, che nella relazione al conto consuntivo, per ciascuna delle suindicate voci, venisse specificata la natura ed il valore dei lavori eseguiti, determinato sulla base degli stati di avanzamento prodotti dalle ditte appaltatrici, le cause di variazione delle singole componenti ed i punti di concordanza con i dati del rendiconto finanziario.
Relativamente al traffico marittimo, emerge che nel periodo in esame, il volume del traffico delle merci ha registrato, sia pure in modo discontinuo, un sensibile incremento, passando da 30 milioni di tonnellate del 1997 a 38 milioni di tonnellate del 2005; parimenti, durante lo stesso periodo, il traffico dei passeggeri ha registrato mediamente modeste oscillazioni, mantenendosi intorno alle 500.000 unità.

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