Corte dei conti – det. N. 3/2008 – sezione controllo enti – Istituto Postelegrafonici – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 3/2008 – sezione controllo enti – Istituto Postelegrafonici – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determina n. 3/2008 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Istituto Postelegrafonici per gli esercizi 2004-2006, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione. 
Secondo il collegio, la gestione dell’Istituto Postelegrafonici per il triennio in esame è stata sostanzialmente positiva, essendo stata riscontrata la sussistenza, negli organi di governo dell’Ente, di un apprezzabile livello di attenzione alla tenuta dei conti e alla qualità del servizio prestato agli iscritti, oltre che agli stimoli e alle raccomandazioni provenienti dagli organi di vigilanza e indirizzo e di controllo e da parte della stessa Corte dei conti.
Essi sottolineano come l’IPOST abbia perseguito e realizzato, nel triennio considerato, un percorso di riorganizzazione e di informatizzazione tale da incidere favorevolmente sulla qualità delle prestazioni e sul contenimento dei costi complessivi di gestione.
Con riferimento a tale specifico profilo, la Sezione segnala che l’Ente si è adeguato con prontezza a tutte le disposizioni di legge sul contenimento delle spese, provvedendo, nei tempi prescritti, ai dovuti versamenti all’Erario delle somme a tal fine accantonate.
Parimenti i giudici evidenziano profili di criticità quali in primis il preoccupante calo del rapporto iscritti pensionati registrato nel corso dell’ultimo decennio, per il quale appare necessario, non soltanto il costante monitoraggio delle entrate contributive, ma anche l’urgente adozione di un bilancio tecnico attuariale che consenta di cogliere per tempo le linee evolutive del fenomeno, nel medio e lungo periodo, onde predisporre idonei correttivi che scongiurino eventuali futuri pericoli in ordine al pagamento delle pensioni.
Altro motivo di perplessità, con riferimento agli aspetti più specificamente contabili della gestione, viene segnalato dal Collegio in merito alla permanenza di scostamenti ancora consistenti tra i dati di consuntivo e di previsione, che inducono a ribadire la raccomandazione di prestare la massima attenzione all’elaborazione delle stime previsionali.
A tal proposito, fanno presente i giudici che l’eccessivo scostamento tra previsione e consuntivo non permette la piena individuazione degli obiettivi perseguibili nell’esercizio e degli strumenti di cui avvalersi per il loro raggiungimento; finalità, quest’ultima, compromessa anche dall’inesistenza di piani annuali e pluriennali di esecuzione delle attività dell’IPOST, che il Consiglio di Amministrazione, istituzionalmente, avrebbe dovuto predisporre.
 

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