Corte dei conti – det. N. 18/2008 – sezione controllo enti – Istituto Enciclopedia Italiana Treccani – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 18/2008 – sezione controllo enti – Istituto Enciclopedia Italiana Treccani – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determina n. 18/2008 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani per l’esercizio 2006, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
L’istituto, società per azioni, ha natura privatistica, ma è assoggettato ad uno speciale regime giuridico in conseguenza di quanto disposto dalla legge istitutiva; in particolare, la denominazione dell’Ente, l’attività ed il fine istituzionali, la natura degli enti caratisti, la nomina del Presidente da parte del Capo dello Stato costituiscono vincoli non rimuovibili, né modificabili, se non per effetto di mutamenti o di autorizzazioni legislative.
La sua finalità, oltre che la continuazione della Grande Enciclopedia, è la produzione di opere di alta cultura sulla cui qualità si esprime il Consiglio scientifico; i soci, in maggioranza privati e la cui partecipazione è oggi volontaria e non più imposta, tutti rappresentati nel Consiglio di amministrazione, sono evidentemente consapevoli della difficoltà di conseguimento di utili, ma, come è naturale, mirano ad evitare, o quanto meno a contenere in termini ragionevoli, le eventuali perdite, beneficiando del ritorno di immagine costituito dalla partecipazione ad un Ente di alto prestigio.
Fa presente la Sezione che nell’attuale situazione in cui l’informazione attraverso mezzi digitali e multimediali per la sua vastità ed immediatezza sembra prevalere su quella fornita dall’opera cartacea, anche se non ne possiede la bellezza ed il prestigio, ed in concomitanza con la diminuita capacità di spesa delle famiglie, è di tutta evidenza la difficoltà in cui i suddetti organi dell’Istituto si trovano ad operare per conciliare l’esigenza della maggiore possibile qualità delle opere con quella dell’equilibrio dei conti.
In particolare è risultato negativo il trend sia delle opere enciclopediche generaliste, che quello delle opere specialistiche.
Registra il Collegio che un rilevante incremento si è, invece, avuto nella vendita delle opere pregiate (riproduzioni in fac-simile di codici preziosi o di insiemi museali) e di quelle allegate ai giornali, realizzate in breve tempo e con bassi costi redazionali grazie all’utilizzazione dei materiali contenuti nella Banca Dati.
Concludono i giudici sottolineando che l’Istituto intende proseguire nell’ampliamento della rete di vendita mediante la commercializzazione nelle librerie di opere di ridotta voluminosità, quali monografie e collane destinate anche al mercato della formazione, della scuola e dell’Università realizzabili in tempi brevi e con modesti costi grazie all’utilizzazione dei materiali contenuti nella Banca Dati.

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