Corte dei conti: cerimonia celebrativa a 150 anni dalla sua istituzione

di Redazione

Biancamaria Consales

Si è tenuta il 15 dicembre 2012, presso la Sezione giurisdizionale per la Campania, la cerimonia celebrativa del 150° anniversario dell’istituzione della Corte dei conti.

“Le plurime funzioni di controllo, giurisdizionali e di referto della Corte dei conti, così come modellata dalla Carta Costituzionale – ha dichiarato il presidente Luigi Giampaolino – ne fanno uno specialissimo Istituto le cui peculiari caratteristiche erano già prefigurate nello Stato monarchico unitario.

Scriveva un grande giurista napoletano, Giorgio Arcoleo, che la Corte dei conti non è un vero istituto amministrativo, né un vero tribunale amministrativo; quella facoltà prende natura da un mandato costituzionale a lume e servizio del giudice vero e supremo dell’amministrazione che è il Parlamento.

Questa nostra Istituzione è proiettata, di certo, in un futuro che la sorte ci ha dato il privilegio di contribuire a costruire e di vedere la sua prima realizzazione. Un futuro, però, che non potrà dirsi promettente se non è ancorato alle radici del passato e alla vitalità del presente.

Nell’Unione europea, infatti, è sempre maggiore la tendenza all’integrazione, soprattutto economica e finanziaria. L’Europa moderna si cementa nel XX secolo, ma è dal Trattato di Roma, poi di Maastricht, passando da ultimo per il Trattato di Lisbona e per gli atti che vanno sotto il termine di fiscal compact, che viene delineandosi una governance europea dell’economia e della finanza, specie pubblica.

Ed è nel contesto di questa governance europea dell’economia e della finanza pubblica che le Corte dei conti degli stati nazionali sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più incisivo nel controllo delle pubbliche finanze per garantire il rispetto, anzitutto, di quelle regole poste dagli atti comunitari o, comunque, sovranazionali di cui è strumento il cd. pareggio di bilancio che è ormai regola adottata nella nostra Carta Costituzionale, i cui articoli 81, 97, 117, 119 sono stati profondamente rivisitati”.

“Anche le Sezioni territoriali della Corte, sia quelle di controllo in una prima fase, sia quelle giurisdizionali, in una seconda eventuale e patologica fase (quella sanzionatoria) – ha continuato il presidente – sono chiamate a partecipare a questo sforzo di risanamento della finanza pubblica, specie ora che il d.l. n.174/12, convertito nei giorni scorsi nella legge n. 213/12, affida alla Corte dei conti, nel suo complesso, nuove e penetranti funzioni. Ecco, quindi, l’attuale Corte dei conti: Organo di garanzia della governance europea e, contemporaneamente, garante dell’equilibrio economico del nostro sistema pluristituzionale e del reciproco rispetto delle posizioni finanziarie delle varie componenti di questo sistema.”.

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