Coronavirus dpcm: nuove misure fino al 15 febbraio

di Redazione

 

Spostamenti tra regioni

Fino al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, anche se in fascia gialla, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Luoghi dove possono crearsi assembramenti

Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, restando salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Attività sportiva o attività motoria all’aperto

Consentita, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva, e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

Seconde case: la querelle

Stando alla lettera del DPCM in disamina, permane, fino al 15 febbraio, il divieto di spostarsi presso le seconde case ubicate fuori regione.

Il divieto sussiste anche per i residenti in una regione in fascia arancione e la seconda casa si trova fuori Comune. Resta comunque consentito recarsi presso le seconde case per motivi di urgenza, e per il tempo necessario per rimediare all’urgenza.

Ma sabato 16 gennaio, a poche ore dall’entrata in vigore delle disposizioni, molte agenzie hanno battuto la notizia che presso le seconde case si potesse andare, anche in zona rossa, comprendendo finanche quelle non di proprietà ma prese in affitto (non di breve periodo), con l’unica condizione che il soggiorno sia limitato al proprio nucleo familiare, escludendo gli amici.

Sembra che sia in arrivo (ma ancora, nella mattinata di domenica 17, non è stato pubblicato provvedimento alcuno, comprese le FAQ sul sito del Governo, che risultano in aggiornamento) una specifica interpretazione di Palazzo Chigi, secondo cui gli spostamenti non sarebbero vietati verso le seconde case, rappresentando, le stesse, “abitazione di pertinenza”.

Stando a tale indirizzo ermeneutico (si ribadisce, non esplicitato da alcuna fonte ufficiale) sarebbe consentito recarsi nelle seconde case anche fuori Regione. Si è anche ipotizzato che l’apertura interpretativa sia riconducibile al testo, nella parte in cui si stabilisce che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”, non essendo specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione. Ma nessun provvedimento ufficiale, ancora, lo ha messo nero su bianco.

Visite ad amici e parenti

Nelle regioni in fascia gialla lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio regionale, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Viene ribadito che, con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti

Concessi gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Asporto per bar e ristoranti

Nelle regioni in fascia arancione-rossa o arancione, i bar e i ristoranti restano chiusi. Nelle Regioni in fascia gialla potranno restare aperti fino alle ore 18, e le persone sedute per ogni tavolo potranno essere al massimo quattro. Dopo le 18 per i bar è vietato l’asporto, ma è consentita la consegna a domicilio. Consentita, senza limitazione di orario, la ristorazione negli alberghi e in ulteriori strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Impianti da sci

Dal 15 febbraio 2021 gli impianti sciistici saranno aperti agli sciatori amatoriali, previa adozione di linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

Musei e mostre

Nelle zone gialle potranno aprire dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi e con ingressi contingentati. Le amministrazioni e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte.

Palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò, sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, sala da ballo, discoteche

Permane il divieto di apertura, e la sospensione delle relative attività, fino al 5 marzo.

Regioni in fascia bianca

Nelle regioni con scenario di tipo 1 e livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, verrà riconosciuta la cd. fascia bianca, con riapertura delle attività.

Luoghi di culto e funzioni religiose

L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la presenza di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1 a 7.

Scuole secondarie di secondo grado

Per le zone gialle e arancioni le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Rimane sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo in ogni caso il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Nelle zone rosse le attività didattiche delle secondarie di secondo grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza (come anche quelle delle ultime due classi delle secondarie di primo grado), rimanendo salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’impiego di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione

Continua a svolgersi integralmente in presenza. Anche nelle cosiddette zone rosse restano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria, come pure il primo anno della scuola secondaria di primo grado. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

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