Controlli interni: le linee guida della Corte dei conti

di Redazione

I punti fondamentali: adeguatezza del sistema dei controlli, coerenza degli strumenti utilizzati, rispetto dei vincoli normativi, eventuali scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica e consolidamento dei risultati della singola amministrazione con quelli degli organismi partecipati

 

Francesco Maltoni (tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it)

 

La Corte dei Conti, Sezione Autonomie, con la deliberazione n. 4 del 18 febbraio scorso e ai sensi del d.l. 10 ottobre 2012, n. 174 , ha approvato le Linee guida per il referto semestrale del sindaco per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e del presidente della provincia sulla regolarità della gestione e sull’adeguatezza ed efficacia del sistema dei controlli interni (art. 148 tuel), accompagnate da uno schema di relazione ai fini della regolarità della gestione amministrativa e contabile, nonché dell’adeguatezza ed efficacia dei controlli interni.
Si ricorda agli enti che entro il prossimo 30 giugno i referti relativi al primo semestre del 2013 dovranno essere inviati alle rispettive sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, mentre quelli relativi al secondo semestre 2013 dovranno essere inviati entro il 31 marzo 2014
L’art. 148 del t.u.e.l., dopo le modifiche apportate dall’articolo 3 del d.l. 174/2012, ha introdotto un nuovo adempimento finalizzato al rafforzamento dei controlli sulle autonomie locali: “il sindaco, relativamente ai comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, o il presidente della provincia, avvalendosi del direttore generale, quando presente, o del segretario negli enti in cui non è prevista la figura del direttore generale, trasmette semestralmente alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti un referto sulla regolarità della gestione e sull’efficacia e sull’adeguatezza del sistema dei controlli interni adottato, sulla base delle linee guida deliberate dalla sezione delle autonomie della Corte dei conti”.
Cinque sono i punti cardine su cui si fondano le linee guida per il referto semestrale: l’adeguatezza del sistema dei controlli interni, la coerenza degli strumenti utilizzati per quantificare i risultati della gestione, il rispetto dei principali vincoli normativi, nonché rilevare gli eventuali scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica e il consolidamento dei risultati della singola amministrazione con quelli degli organismi partecipati.
Si ricorda che il nuovo adempimento previsto dall’art. 148 t.u.e.l. va attivato per la prima volta con riferimento alla situazione in atto al 30 giugno 2013 e successivamente a fine esercizio.

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