La scrittura privata: confronto con il contratto e disciplina
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Il contratto e la scrittura privata, elementi comuni e differenze

Alessandra Concas Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

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L’elemento comune tra scritture private e contratti è rappresentato dal fatto che si tratta, in entrambi i casi, di documenti che esprimono manifestazioni di volontà.

Perché la volontà possa essere ricondotta a chi l’ha espressa, le scritture private e i contratti devono essere firmati dagli interessati, senza la firma non si ha nessun documento, si ha un semplice foglio di carta privo di valore giuridico.

Le scritture private e i contratti sono documenti scritti e firmati che manifestano la volontà di una o più persone, e di solito vengono redatti autonomamente da privati, senza l’assistenza di soggetti pubblici.

Può succedere che vengano redatti davanti a un pubblico ufficiale, ad esempio il notaio per la compravendita di un immobile o il funzionario del Comune per il passaggio di proprietà di un’auto, e in questi casi si chiamano “atti pubblici”.

Anche se sono “pubblici”, e conoscibili da chiunque perché archiviati in pubblici registri, essi continuano ad essere “privati” perché valgono esclusivamente tra le parti.

Un contratto non potrà mai vincolare un soggetto che non lo ha voluto firmare.

I contratti sono parte integrante della quotidianità.

Si stipula un contratto quando si compra un giornale, quando si fa la spesa, quando si acquista un oggetto, quando si entra in un ristorante e si ordina.

Il contratto non è sempre scritto, ed è una scrittura privata con la quale alcune persone regolano i propri interessi economici.

L’articolo 1321 del codice civile, definisce  il contratto come l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.

La caratteristica del contratto è che la manifestazione di volontà non è di un unico soggetto, come nella scrittura privata unilaterale, ma di due o più.

Questo non comporta che l’obbligazione sia a carico di ogni firmatario.

La donazione è un contratto, in essa c’è da un lato la dichiarazione di donare di un soggetto e, dall’altro lato, la dichiarazione di accettare dall’altro lato.

Il contratto è un accordo, un incontro di volontà, al quale possono partecipare due o o più parti.

La prima ipotesi è la più frequente (accordi bilaterali) come la vendita, l’appalto, il mutuo, mentre sono plurilaterali i contratti costituitivi di società, associazione, consorzio.

Esempi tipici di contratti sono:

le transazioni, le vendite, i mutui, le permute, le donazioni, l’opzione, la prelazione, l’atto costitutivo della società.

La scrittura privata è un atto redatto o sottoscritto da una o più persone.

Ne costituisce un esempio un contratto scritto o una quietanza che attesti un avvenuto pagamento.

La scrittura privata può essere:

unilaterale, quando la dichiarazione è espressa da un’unica persona e da questa firmata

bi o plurilaterale, quando la dichiarazione è espressa da più persone e da queste firmate.

L’esempio tipico è il contratto.

La scrittura privata può essere:

autenticata da un pubblico ufficiale (di solito il notaio). ed è un documento nel quale un notaio o un altro pubblico ufficiale autorizzato attesta che la sottoscrizione è stata effettuata in sua presenza da persona della quale ha accertato l’identità. Essa fa piena prova della sua provenienza e l’autore della firma non la può disconoscere se non con una procedura particolare e complessa che si chiama “querela di falso”.

Non autenticata o semplice, quando per contestarne la provenienza basta disconoscere la firma e dichiarare che non è la propria.

Spetterà all’avversario dimostrare il contrario e dare prova che la grafia è la stessa.

Possiamo distinguere le scritture private in due macro categorie:

Le scritture private unilaterali, che sono quelle firmate da un unico soggetto che è quello che si assume l’obbligo.

Qui la manifestazione di volontà è di un unico soggetto.

Le scritture private bi o plurilaterali, che sono quelle firmate da almeno due soggetti.

La caratteristica è che la dichiarazione di volontà è di ogni soggetto.

Ci rientrano a pieno titolo i contratti.

Esempi di scrittura privata che non siano un contratto:

Il testamento olografo, il documento con il quale una persona dispone dei propri beni per quando non ci sarà più ed è una dichiarazione unilaterale firmata dall’interessato.

Il riconoscimento di debito, l’ammissione la quale una persona ammette di essere debitrice di un determinato importo, bene o prestazione nei confronti di un’altra.

La promessa al pubblico, la dichiarazione con la quale una persona si impegna a riconoscere una determinata prestazione a chi si troverà in una particolare situazione o che eseguirà una specifica attività.

La quietanza di pagamento, la dichiarazione con la quale una persona ammette che un proprio credito, o una sua parte, è stata pagata.

La rinuncia a un credito, una persona può abbonare un debito a un’altra persona e metterlo per iscritto.

La lettera di impegno, un documento con il quale una persona si impegna a fare o non fare qualcosa.

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