Consiglio dei Ministri, sì a Sblocca Italia e riforma giustizia

di Redazione

Annunciato anche il d.d.l. che dovrebbe dare vita al nuovo codice degli appalti. Ecco tutte le opere dello Sblocca Italia #sblocca-Italia-2014

Tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it

Il governo ha licenziato dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso i due provvedimenti annunciati a più riprese nei giorni scorsi, ma passati al vaglio fino agli ultimissimi minuti prima dell’assemblea odierna, che ha riaperto di fatto i lavori della politica italiana dopo le vacanze estive.

Bersagliato da indici e dati contrari sull’economia, il premier Renzi ha annunciato l’arrivo delle due riforme principali in C.d.M., confermando le indiscrezioni notturne che avrebbero voluto decurtato dall’ordine del giorno il provvedimento sulla scuola. Così è stato: dei testi annunciati, infatti, a Palazzo Chigi sono arrivati sul tavolo esclusivamente un decreto sblocca Italia in versione più light rispetto a quella uscita inizialmente come bozza, appena 24 ore prima, e, insieme, una riforma della giustizia spezzettata in molti testi normativi.

In conferenza stampa il premier ha anche annunciato il d.d.l. che dovrebbe dare vita al nuovo codice degli appalti, che segue le recenti normative anticorruzione varate dopo lo scandalo Expo.

Il decreto Sblocca Italia “stimola gli investimenti pubblici e privati mobilizzando risorse e cambiando le regole”, ha detto il Ministro Pier Carlo Padoan al termine del C.d.M. sottolineando che il risultato negativo del Pil è dovuto “al segno meno sugli investimenti”. Quindi, ha spiegato Padoan, il governo “sta attaccando una delle debolezze principali del Paese”. Tra le misure contenute nel decreto ci sono 720 milioni per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014. Si tratta – riferisce una nota del Ministero del lavoro – di 320 milioni in più rispetto all’ammontare previsto nella legge di stabilità 2014.

Fondi a ferrovie e aeroporti. Defiscalizzazione per autostrade
Tra le opere individuate nel decreto, due sono quelle che sottolinea il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Maurizio Lupi al termine del C.d.M.: l’alta velocità Napoli-Bari, “con 4 miliardi e 400 milioni che ci sono già” e la Palermo-Messina-Catania. L’articolo di legge, spiega il ministro, prevede che i cantieri dovranno aprire l’1 novembre 2015, un obiettivo scritto nella legge”. “Oltre 10 miliardi di euro complessivamente – sottolinea Lupi – è il costo per la realizzazione di queste due opere”. In una nota il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riferisce che si tratta di “norme che sbloccano opere già finanziate in modo che i cantieri possano partire con largo anticipo rispetto alle previsioni. È il caso della AV/AC Napoli-Bari (valore 6 miliardi e 700 milioni) – continua il comunicato – che aprirà i cantieri nel novembre 2015 invece che nel gennaio 2018 e del collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina (valore 5 miliardi e 200 milioni, apertura cantieri dicembre 2015)”.
Stesso criterio con cui saranno sbloccati gli interventi sugli aeroporti  di Malpensa, Venezia, Genova, Firenze, Fiumicino e Salerno per un valore complessivo di 4 miliardi e 600 milioni e per gli investimenti previsti nel contratto di programma con Rfi per la manutenzione straordinaria degli impianti (220 milioni). Rientra in questa fattispecie (articolo 2) anche la defiscalizzazione degli investimenti privati per l’autostrada Orte-Mestre (10 miliardi 400 milioni)”, spiega la nota.
Si tratta di sbloccare opere “già finanziate con immissione di nuove risorse a condizione che i cantieri (non l’approvazione del piano finanziario, non il progetto né la gara di appalto) di queste opere aprano entro date certe nell’arco di dieci mesi dall’approvazione del decreto”. Il “pacchetto di interventi – si legge nella nota del Ministero dei trasporti – è finanziato con quasi 4 miliardi di euro (3 miliardi 890 milioni), di cui 841 milioni dal fondo revoche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 3 miliardi 48 milioni dal Fondo di coesione e sviluppo”.

Autorità portuale in Sardegna
Il decreto ‘Sblocca Italia’ contiene anche misure sulla gestione dei porti della Sardegna. Ad averla sarà un’Autorità portuale unica che sostituirà quelle di Cagliari e del Nord Sardegna, al momento commissariate. “Nessun territorio sarà penalizzato”, ha assicurato il presidente della Regione Francesco Pigliaru. Anzi – ha aggiunto – adesso faremo in modo che questa semplificazione sia un’occasione per il loro rilancio e per sottrarli a cieche logiche di campanile. Un porto deve essere pensato in grande, non all’interno di logiche cittadine, o peggio, di paese. Impediremo, invece, qualunque forma di centralismo amministrativo cagliaritano”.

Più made in Italy e tutela dei prodotti di qualità
Nel decreto varato in C.d.M., riferisce anche il Ministero delle politiche agricole e forestali, sono contenute anche le norme di “promozione straordinaria made in Italy e misure per l’attrazione degli investimenti”. Si tratta di provvedimenti messi a punto insieme al ministero dello Sviluppo economico. Nel provvedimento 4 sono le direttrici di intervento previste per il sostegno del food&wine italiano nel mondo:

  1. valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti;
  2. sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche attraverso appositi accordi con le reti di distribuzione;
  3. realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari al fine di favorirne la promozione all’estero e durante l’esposizione universale 2015;
  4. realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’italian sounding.

“È un obiettivo ambizioso – ha detto il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina – sul quale vogliamo lavorare concretamente. Vogliamo valorizzare le produzioni italiane rendendo più facilmente riconoscibile l’origine.

Ecco tutte le opere dello SbloccaItalia

Dalle opere ferroviarie per l’alta velocità agli interventi per gli aeroporti, dai lavori pubblici nelle grandi aree urbane a quelle per infrastrutture viarie.

Ecco il lungo elenco degli interventi – riportati in un comunicato del ministero delle Infrastrutture – che saranno interessati dallo Sblocca Italia.

1) BLOCCO OPERE FINANZIATE: è il caso della Alta velocità-Alta Capacità Napoli-Bari (valore 6 miliardi e 700 milioni) che aprirà i cantieri nel novembre 2015 invece che nel gennaio 2018 e del collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina (valore 5,2 mld, apertura cantieri dicembre 2015).

Con lo stesso criterio vengono sbloccati gli interventi sugli aeroporti (Malpensa, Venezia, Genova, Firenze, Fiumicino, Salerno per un valore complessivo di 4,6 mld) e gli investimenti previsti nel contratto di programma con Rfi per la manutenzione straordinaria degli impianti (220 milioni).

Defiscalizzati gli investimenti privati per l’autostrada Orte-Mestre (10,4 mld).

Le opere: – Alta velocità / Alta capacità Napoli-Bari

  • Linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina
  • Interventi infrastrutturali negli aeroporti di Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia, Genova, Firenze, Salerno – Autostrada Orte-Mestre

2) NUOVE RISORSE PER CANTIERABILITA’: Previsti 3,9 miliardi, di cui 841 milioni dal fondo revoche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 3 miliardi 48 milioni dal Fondo di coesione e sviluppo.

Le opere cantierabili entro 31 dicembre 2014:

  • Completamento della copertura del Passante ferroviario di Torino
  • Completamento sistema idrico Basento-Bradano
  • Asse autostradale Trieste-Venezia, terza corsia
  • Interventi di soppressione e automazione di passaggi a livello sulla rete ferroviaria, individuati, con priorità per la tratta terminale pugliese del corridoio ferroviario adriatico Bologna-Lecce.
  • Tratta Colosseo-Piazza Venezia della Linea C di Roma.

Le opere cantierabili entro 30 giugno 2015:

  • Un lotto costruttivo della AV/AC Verona-Padova
  • Completamento asse viario Lecco-Bergamo
  • Messa in sicurezza dell’asse ferroviario Cuneo-Ventimiglia
  • Completamento e ottimizzazione della Torino-Milano con la viabilità locale mediante l’interconnessione tra la SS 32 e la SP 299
  • Tangenziale di Novara-lotto 0 e lotto 1 Terzo Valico dei Giovi dell’Alta velocità Milano-Genova
  • Continuità degli interventi per il Nuovo Tunnel del Brennero Quadrilatero autostradale Umbria-Marche
  • Completamento della Linea 1 della metropolitana di Napoli
  • Messa in sicurezza dei principali svincoli della Strada Statale 131 in Sardegna
  • Rifinanziamento dell’art.1 comma 70 della legge 147/2014 (manutenzione straordinaria Anas per ponti, viadotti e gallerie) Le opere cantierabili entro il 31 agosto 2015 
  • Metropolitana di Torino
  • Tramvia di Firenze
  • Lavori di ammodernamento ed adeguamento dell’autostrada Salerno-Reggio dallo svincolo di Rogliano allo svincolo di Atilia
  • Autostrada Salerno-Reggio Calabria svincolo Lauretana Borrello
  • Adeguamento della statale 372 “Telesina” tra Caianello e Benevento
  • Completamento della statale 291 in Sardegna
  • Variante della “Tremezzina” sulla strada statale internazionale 340 “Regina”;
  • Collegamento stradale Masserano-Ghemme
  • Ponte stradale di collegamento tra l’autostrada per Fiumicino e l’EUR
  • Asse viario Gamberale-Civitaluparella in Abruzzo
  • Primo lotto Asse viario S.S. 212 Fortorina
  • Quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca Pistoia
  • Aeroporti di Firenze e Salerno
  • Completamento sistema idrico integrato della Regione Abruzzo
  • Opere segnalate dai Comuni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 giugno 2014.

3) INVESTIMENTI PRIVATI: L’aumento degli investimenti privati in infrastrutture autostradali attraverso la revisione e quindi l’eventuale allungamento delle concessioni con la contestuale moderazione degli incrementi tariffari dei pedaggi autostradali. Valore opere è di circa 10 mld.

4) SEMPLIFICAZIONI EDILIZIA: non serve autorizzazione ma comunicazione per abbattere tramezzi, creare nuove stanze.

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