Condono: quando il parere dell’Ente Parco è illegittimo

Scarica PDF Stampa
È illegittimo il parere negativo, reso in una procedura di condono dall’Ente preposto alla tutela di un vincolo, che non  contenga un’adeguata motivazione.

 

La Seconda Sezione del TAR Campania – Salerno, con la sentenza  di seguito riportata, ha dichiarato l’illegittimità per carenza di motivazione del parere negativo reso da un Ente Parco nel corso di una procedura di condono ai sensi della L. n. 47/85, per l’avvenuta realizzazione senza titolo di due piccoli locali seminterrati in un fabbricato preesistente.

Nel  caso di specie, l’Amministrazione, nel formulare le proprie valutazioni, non aveva  espresso le effettive ragioni per cui l’intervento abusivo  si sarebbe posto in contrasto con i valori paesaggistici locali, ma si era si limitata a una generica descrizione degli stessi valori, senza coniugarli rispetto alla concreta tipologia degli abusi a condonarsi.

 

La sentenza riportata precisa anche che, quando i provvedimenti di un Ente Parco si inseriscono nell’ambito di un procedimento di condono edilizio, la norma di riferimento è  l’art. 32 della L. n. 47 del 1985, che prevede specifici termini procedimentali e un dispositivo di silenzio rifiuto, e non l’art. 13 della L. n. 394 del 1991 ,che contempla un’ipotesi di nulla osta preventivo da richiedere prima che sia stata realizzata qualsiasi costruzione ed è inapplicabile in caso di procedura di sanatoria.

Pertanto, nell’ipotesi esaminata, non può parlarsi dell’operatività del meccanismo del silenzio – assenso.

 

Volume consigliato:

Il processo amministrativo telematico (PAT)

Il 1° gennaio 2017 è entrato in vigore il processo amministrativo telematico, le cui regole tecnico-operative sono dettate dal D.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40. La presente opera, con formulario e schede pratiche, è un supporto concreto all’attività di operatori, avvocati e pubbliche amministrazioni, una guida operativa per tutte le fasi telematiche del processo amministrativo, con particolare attenzione alle notifiche e ai depositi.Il testo è aggiornato alle recenti novelle:- i nuovi moduli di deposito ad uso degli avvocati, rilasciati il 29 dicembre 2016;- la L. 25 ottobre 2016, n. 197, di conversione del D.L. 31 agosto 2016, n. 168, di riforma del processo amministrativo telematico;- il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, c.d. nuovo codice dell’amministrazione digitale (CAD).Il testo, dopo una descrizione dell’evoluzione normativa del PAT, affronta i seguenti argomenti:- principi e strumenti della digitalizzazione del processo amministrativo;- il c.d. back office del processo amministrativo telematico, ovvero la piattaforma del Sistema Informatico della Giustizia Amministrativa (SIGA);- il fascicolo telematico (i contenuti, l’accesso e la trasmissione del fascicolo, i registri informatici);- la redazione informatica degli atti processuali e la procura alle liti;- le notificazioni e le comunicazioni telematiche;- i depositi telematici, con le modalità di compilazione e invio dei moduli digitali;- i nuovi adempimenti richiesti a organi giudiziari, cancellerie, giudici e loro ausiliari;- le funzioni istituzionali degli organi della Giustizia Amministrativa.La seconda parte dell’opera contiene schede con le soluzioni ai principali problemi tecnici (ad es., come installare il certificato di firma nel software di gestione dei moduli di deposito), un utile formulario, presente anche in formato editabile e stampabile sul Cd-Rom allegato, e una ragionata appendice normativa con le disposizioni di riferimento.

Carmelo Giurdanella – Elio Guarnaccia | 2017 Maggioli Editore

24.00 €  22.80 €

Sentenza collegata

52011-1.pdf 410kB

Iscriviti alla newsletter per poter scaricare gli allegati

Grazie per esserti iscritto alla newsletter. Ora puoi scaricare il tuo contenuto.

Avv. Iride Pagano

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento