Concorso dirigenti scolastici, il ricorso dei precari

di Redazione

Importantissima novità per tutti i docenti interessanti al concorso dirigenti scolastici: venerdì 13 ottobre scadranno i termini per aderire al ricorso per l’ammissione dei precari alla selezione. Il regolamento del concorso, pubblicato il 20 settembre in Gazzetta Ufficiale, prevede attualmente che possano partecipare alle prove solo i docenti già in ruolo e con almeno 5 anni di servizio. Una decisione che non solo penalizza diversi insegnanti, ma che potrebbe rivelarsi pericolosa in considerazione del fatto che in Italia non ci sono abbastanza dirigenti scolastici in organico.

In attesa della pubblicazione del bando ufficiale del concorso, vediamo allora tutte le ultime novità.

 

Scarica il regolamento del Concorso dirigenti scolastici.

 

Chi può partecipare al concorso?

Secondo il regolamento ufficiale del concorso, possono partecipare alle selezioni i docenti delle istituzioni scolastiche ed educative statali assunti con contratto a tempo indeterminato, purché in possesso di laurea specialistica o magistrale e che abbiano effettivamente reso un servizio di almeno cinque anni. Ai fini del concorso, il servizio si intende prestato per un  anno intero “se ha avuto la durata di almeno 180 giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio”.

Una platea ampia, dunque, ma che non include tutti i docenti. Possono partecipare al concorso anche gli insegnanti che abbiano maturato i cinque anni richiesti prima della firma del contratto a tempo indeterminato, ma al momento dell’iscrizione i docenti devono già essere in ruolo.

 

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Ricorso dei precari, c’è tempo fino al 13 ottobre

Le associazioni di categoria, e molti docenti, non ci stanno. L’Anief, in particolare, ha deciso di ricorrere al Tar impugnando il regolamento del concorso. A essere contestato è, in particolare, l’articolo 6, perché non tiene conto di alcune sentenze degli ultimi anni del Consiglio di Stato e del Tar Lazio. Su ricorso della stessa Anief, il tribunale amministrativo aveva infatti permesso nel 2013 la partecipazione di cento precari alla precedente procedura concorsuale: oggi tre di loro sono dirigenti scolastici.

I precedenti, quindi, sembrano indicare che il ricorso possa avere buone possibilità di successo. I docenti neo-immessi in ruolo nell’anno scolastico 2017-2018 e i precari abilitati che abbiano già svolto 5 anni di servizio sono avvisati: la scadenza per aderire al ricorso è venerdì 13 ottobre, e per partecipare è necessario visitare il sito internet dell’associazione.

Quali sono le prove del concorso?

Ricordiamo che il concorso dirigenti scolastici 2017 è innovativo sotto il profilo della selezione e prevede ben tre fasi distinte, oltre a una probabile prova preselettiva che avrà luogo nel caso in cui le domande di partecipazione saranno almeno tre volte superiori ai posti messi bando.

I candidati che supereranno le preselezioni dovranno sostenere innanzitutto un esame scritto e una prova orale. L’esame scritto consisterà in cinque domande a risposta aperta e due domande a risposta chiusa in lingua straniera, mentre il colloquio orale sarà incentrato sulla preparazione professionale degli aspiranti dirigenti sulle conoscenze informatiche e sulla lingua straniera.

Sarà poi la volta del periodo formativo di due mesi di formazione dirigenziale. Seguiranno altri quattro mesi di tirocinio a scuola, che serviranno a verificare l’effettiva abilità e capacità dei concorrenti sul campo. Il lunghissimo concorso si concluderà infine con un’ultima prova scritta e orale che selezionerà i dirigenti.

Pubblicazione del bando, si temono ritardi

Non si conosce ancora, purtroppo, la data di pubblicazione del bando ufficiale del concorso. Come segnalano molti addetti del settore, però, è necessario che la procedura sia avviata al più presto: il lunghissimo percorso di selezione porterebbe in caso contrario a forti ritardi, e al completamento del concorso oltre il prossimo settembre.

Una situazione che non sarebbe gestibile dal sistema scolastico italiano, già gravato da forti carenze di organico in molte regioni. Tanto più che diverse decine di dirigenti scolastici andranno in pensione già dal prossimo anno. C’è urgente bisogno, insomma, di un ricambio: nelle prossime settimane vedremo come tutte queste richieste saranno accolte.

Diritto.it vi terrà informati, come al solito, in tempo reale.

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