Con la pubblicazione del regolamento attuativo al via l'informatizzazione della giustizia

Con la pubblicazione del regolamento attuativo al via l’informatizzazione della giustizia

Redazione

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Nella Gazzetta ufficiale del 18 aprile (n. 89) è stato pubblicato il decreto ministeriale 21 febbraio n. 44 con il quale si dà concreta attuazione alle disposizioni legislative in materia di informatizzazione della giustizia. Il provvedimento, infatti, definisce le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; il corposo testo è formato da 37 articoli suddivisi in sei capi: principi generali, sistemi informatici del dominio giustizia, trasmissione di atti e documenti informatici, consultazione delle informazioni del dominio giustizia, pagamenti telematici e disposizioni transitorie.Il decreto è attuativo della delega contenuta nel D.L. 193/2009 conv. dalla L. 24/2010 (Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario), la cui finalità era quella di rafforzare il processo di informatizzazione e di digitalizzazione, destinato ad investire gradualmente l’intero settore della giustizia, sia civile che penale. Con questo provvedimento, infatti, il legislatore si era posto come obiettivo prioritario la massiccia digitalizzazione, oltre che nel processo civile, anche in quello penale, mediante l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) e della rete Internet quali canali di comunicazione preferenziale in tutte le fasi del procedimento.Per quanto riguarda il primo aspetto una delle novità emergenti dal decreto legge (e ora disciplinata dal regolamento attuativo) concerneva proprio l’estensione dal settore civile a quello penale dell’obbligo di utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) per tutte le comunicazioni e notificazioni. Altre finalità del citato decreto legge che hanno trovato attuazione nel regolamento pubblicato ieri erano:a) l’avvio del processo di notificazioni telematiche da parte degli ufficiali giudiziari anche degli atti resi in forma cartacea;b) la spinta verso l’impiego delle nuove tecnologie per il rilascio di copie di atti;c) la previsione dell’impiego di moderni strumenti di pagamento (es. carte di credito, bancomat, bonifico bancario) per assolvere telematicamente a tutte le spese del processo, alle pene pecuniarie e alle sanzioni amministrative.

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