Commissione UE: proposta l’attribuzione di nuovi poteri alla BCE in materia di vigilanza bancaria nell’ambito dell’Unione europea

di Redazione

Anna Costagliola

La Commissione Ue ha formalmente adottato a Strasburgo la proposta legislativa che istituisce il meccanismo unico di vigilanza delle banche dell’eurozona, che costituisce un notevole passo in avanti nel rafforzamento dell’Unione economica e monetaria. Nel nuovo meccanismo di vigilanza unico (SSM), la responsabilità ultima per quanto riguarda specifici compiti di vigilanza in materia di stabilità finanziaria di tutte le banche della zona euro spetterà alla Banca centrale europea (BCE). Le autorità di vigilanza nazionali continueranno a svolgere un ruolo importante nella vigilanza quotidiana e nella preparazione e attuazione delle decisioni della BCE. La Commissione ha proposto altresì che l’Autorità bancaria europea (ABE) elabori una guida comune per l’attività di vigilanza al fine di preservare l’integrità del mercato unico e assicurare l’uniformità nell’attività di vigilanza bancaria in tutti i 27 paesi dell’UE.

Il pacchetto legislativo approvato comprende due regolamenti:

a) un regolamento che conferisce forti poteri alla BCE per la vigilanza di tutte le banche della zona euro, accompagnato da un meccanismo che consente ai Paesi non aderenti all’euro di aderire su base volontaria;

b) un regolamento che allinea il vigente regolamento istitutivo dell’ABE al nuovo assetto della vigilanza bancaria al fine di assicurare che il processo decisionale dell’ABE rimanga equilibrato e che quest’ultima continui a tutelare l’integrità del mercato unico.

È compresa altresì nel suddetto pacchetto una comunicazione che delinea la visione complessiva della Commissione per l’Unione bancaria, che comprende il corpus unico di norme e il meccanismo di vigilanza unico, nonché le prossime iniziative per un meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie.

Nella zona euro saranno trasferiti al livello europeo specifici compiti di vigilanza, in particolare quelli essenziali per preservare la stabilità finanziaria e individuare i rischi per la solidità economico-finanziaria delle banche. La BCE assumerà la responsabilità di compiti come il rilascio delle autorizzazioni bancarie, la conformità ai requisiti patrimoniali e in materia di leva finanziaria e liquidità, nonché la vigilanza sui conglomerati finanziari. Essa, inoltre potrà intervenire tempestivamente nel caso in cui una banca violi o rischi di violare i requisiti patrimoniali chiedendo alla stessa di adottare misure correttive.

La BCE coopererà con l’ABE nell’ambito del Sistema europeo di vigilanza finanziaria; il ruolo dell’ABE sarà simile a quello odierno, per cui essa continuerà ad elaborare il corpus unico di norme applicabile a tutti i 27 Stati membri e si assicurerà che le prassi di vigilanza siano uniformi in tutta l’Unione.

Nel caso delle banche transfrontaliere che operano sia all’interno che all’esterno di Stati membri che partecipano al meccanismo unico di vigilanza (SSM), continueranno a restare in vigore le attuali procedure di coordinamento della vigilanza dello Stato di origine e dello Stato ospitante. Come la BCE avrà assunto compiti di vigilanza, svolgerà le funzioni dell’autorità dello Stato di origine e dello Stato ospitante per tutti gli Stati membri partecipanti.

La Commissione auspica l’entrata al regime del SSM entro il 1° gennaio 2013, con la previsione di un periodo transitorio che consenta una transizione senza problemi verso il nuovo meccanismo. La sorveglianza centralizzata dovrebbe dunque entrare in vigore in tre tappe: dal 1° gennaio 2013 la BCE potrà decidere di assumere la piena responsabilità di vigilanza su qualsiasi ente creditizio, in particolare su quelli che hanno ricevuto o hanno chiesto assistenza finanziaria pubblica; dal 1° luglio 2013 tutte le banche di rilevante importanza sistemica rientreranno sotto la vigilanza della BCE; dal 1° gennaio 2014 l’SSM comprenderà tutte le banche attive all’interno della zona euro.

Il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato che il meccanismo europeo unico di vigilanza «costituisce un passo importante verso un’Unione bancaria». Secondo Barroso il nuovo sistema, che vede al centro la Banca centrale europea e comprende le autorità di vigilanza nazionali, ripristinerà la fiducia nella vigilanza su tutte le banche della zona euro.

Se è necessario che la vigilanza bancaria divenga più efficiente in tutti i Paesi europei per fare in modo che le norme sul mercato unico siano applicate in modo uniforme, anche in considerazione del fatto che il settore bancario dell’UE è cresciuto ed è divenuto sempre più integrato e che molte banche hanno sviluppato attività transfrontaliere crescendo oltre il proprio mercato nazionale, ci si interroga sia sulla disponibilità dei vari Governi ad una ulteriore cessione di sovranità sia sulla capacità della BCE di far fronte all’impegno di sorveglianza, che si somma alle già gravose responsabilità di politica monetaria.

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