Commissione europea: proposta di modifica del regolamento sulle procedure di insolvenza transfrontaliera

Commissione europea: proposta di modifica del regolamento sulle procedure di insolvenza transfrontaliera

di Redazione

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Anna Costagliola

Il 12 dicembre scorso la Commissione europea ha approvato una proposta di modifica del regolamento 1346/2000 del 29 maggio 2000 sulle procedure di insolvenza transfrontaliera. La proposta di modernizzare le regole europee sull’insolvenza transfrontaliera segue una consultazione pubblica i cui risultati hanno fatto emergere una serie di problemi di applicazione del regolamento, cui si imputa di non riflettere a sufficienza attuali priorità dell’Unione europea e le prassi nazionali in materia di insolvenza, in particolare nel promuovere il salvataggio delle imprese in difficoltà.

Si è osservato come detto regolamento non attui un coordinamento reale ed effettivo
tra procedure transfrontaliere di insolvenza, per due ragioni principali: in primo luogo, non tiene conto dell’evoluzione nel diritto fallimentare nazionale, in secondo luogo, non considera il cambiamento del contesto economico in cui le imprese si trovano ad operare. Una delle principali criticità emerse dalla prassi applicativa risiede nella mancata estensione del campo di applicazione del regolamento anche alle ipotesi di pre-insolvenza, che costituisce un serio ostacolo alla ristrutturazione delle imprese nell’Ue.

Sulla base delle osservazioni pervenute in sede di consultazione la proposta prevede di estendere l’ambito di applicazione del regolamento anche a procedure di pre-insolvenza o comunque di debt discharge e chiarifica le regole sulla giurisdizione. La modifica del regolamento prevede inoltre di attribuire alle Corti la possibilità di rifiutare l’apertura di procedimenti secondari qualora non lo ritengano necessario per proteggere gli interessi dei creditori nazionali.

Le decisioni rilevanti delle Corti sulle insolvenze transfrontaliere dovranno essere, secondo la proposta, pubblicate in registri elettronici accessibili al pubblico e dovrà essere creato un collegamento tra i registri nazionali in cui sono iscritte le procedure di insolvenza.

Con riguardo alle procedure dei gruppi societari si propone l’obbligo per i liquidatori e le Corti coinvolte nei procedimenti di cooperare e comunicare. Infine, si propone di attribuire ai liquidatori la possibilità di chiedere una sospensione dei procedimenti singoli e di proporre un piano di salvataggio di gruppo.

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