Collaborazioni a progetto, in una circolare del welfare l’elenco delle attività incompatibili

di Redazione

Lilla Laperuta

Nella circolare n. 29 dell’11 dicembre 2012 il vertice del Welfare ha fornito chiarimenti in ordine alle nuove disposizioni introdotte dalla L. 92/2012 (Legge Fornero) in materia di collaborazioni a progetto (co.co.pro.) La circolare si sofferma in particolare sui requisiti di ammissibilità di una co.co.pro., quali il risultato finale da raggiungere e la non coincidenza con l’oggetto sociale del committente, fornendo al contempo indicazioni al personale ispettivo su come impostare la vigilanza su tale tipologia contrattuale. A tal fine sono elencate nel documento le attività che, comportando lo svolgimento di “compiti meramente esecutivi o ripetitivi”, risultano poco compatibili con un contratto di co.co.pro. e perciò oggetto di possibile contestazione. In particolare sono menzionate le seguenti attività: addetti alle pulizie; autisti e autotrasportatori; baristi e camerieri; commessi e addetti alle vendite; custodi e portieri; estetiste e parrucchieri; facchini; istruttori di autoscuola; magazzinieri; manutentori; muratori e qualifiche operaie dell’edilizia; addetti alle attività di segreteria e terminalisti; addetti alla somministrazione di cibi o bevande; prestazioni rese nell’ambito di call center per servizi cosiddetti inbound.

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