Circolare Brunetta sulle economie utilizzabili a sostegno dei premi di produttività

di Redazione

È stato uno degli ultimi atti dell’ormai ex Ministro Brunetta la circolare n. 13, firmata lo scorso venerdì 11 novembre, che detta le indicazioni per la destinazione delle riduzioni di spesa da utilizzare nell’ambito della contrattazione integrativa e, in parte, ai fini del sostegno delle politiche incentivanti e premiali di cui all’art. 19 D.Lgs. 150/2009

La vigente normativa, in particolare quella risultante da due precise disposizioni, l’art. 61 D.L. 112/2008 e l’art. 16 D.L. 98/2011, prevede che una quota parte delle eventuali economie derivanti da riduzioni di spesa e da maggiori entrate conseguite in relazione all’attuazione dei processi di riorganizzazione possano incrementare il fondo di risorse dedicate alla contrattazione integrativa, attivando anche gli istituti premianti previsti dalla riforma Brunetta di cui al D.Lgs. 150/2009.

Nel prospetto di sintesi fornito dalla circolare si precisa che allo stato i fondi per la contrattazione integrativa sono principalmente alimentati:

a) dall’istituzione di un fondo cui affluiscono le risorse scaturenti dalle riduzioni di spesa per gli apparati amministrativi (dividendo dell’efficienza) di cui all’art. 61 D.L. 112/2008 (conv. con L. 133/2008);

b) dal 50% delle economie conseguite per effetto dei piani triennali di cui all’art. 16, co. 4 e 5, D.L. 98/2011 finalizzati alla razionalizzazione e riqualificazione della spesa, alla semplificazione e digitalizzazione, alla riduzione dei costi e della politica e di funzionamento, ivi compresi gli appalti di servizio, gli affidamenti alle partecipate e il ricorso alle consulenze attraverso persone giuridiche;

c) dal 50% delle altre disposizioni di cui al D.L. 98/2011 finalizzate al contenimento della spesa in materia di pubblico impiego.

Le economie conseguite sono utilizzabili, tuttavia, solo se le amministrazioni interessate accertano a consuntivo, con riferimento a ciascun esercizio, il raggiungimento degli obiettivi fissati per ciascuna delle singole voci di spesa previste nei piani triennali di razionalizzazione della spesa. I risparmi conseguiti dovranno essere inoltre certificati dai competenti organi di controllo. (Lilla Laperuta)

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