La bozza di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale interviene su un ampio ventaglio di materie: redditi di lavoro dipendente e autonomo, redditi d’impresa, IVA, successioni e donazioni, accertamento, riscossione, Statuto del contribuente, fiscalità internazionale, Terzo settore e accise. Pur presentandosi come intervento di coordinamento e razionalizzazione, il testo contiene disposizioni di notevole interesse operativo per avvocati, notai, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese, enti e patrimoni familiari.
Il profilo più rilevante non è soltanto l’aggiornamento tecnico delle norme, ma l’effetto che alcune modifiche possono produrre sulla consulenza quotidiana: dalla cessione degli studi professionali alla gestione dei crediti d’imposta, dalla detrazione IVA ai controlli sulle autoliquidazioni immobiliari, fino ai nuovi spazi di interlocuzione preventiva con l’Agenzia delle entrate. In materia abbiamo pubblicato il Master in Compliance Management. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Indice
- 1. Studi professionali: la clientela entra nel perimetro fiscale
- 2. Crediti d’imposta: più attenzione alla qualificazione dei proventi
- 3. IVA: più tempo per esercitare la detrazione
- 4. Compliance fiscale: nuovi spazi per correggere il passato
- 5. Successioni, immobili e controlli: il rilievo per notai e civilisti
- 6. Operazioni straordinarie e fiscalità internazionale
- 7. Conclusioni
- Formazione per professionisti
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1. Studi professionali: la clientela entra nel perimetro fiscale
Uno degli aspetti più significativi riguarda il trattamento fiscale dei complessi unitari organizzati per l’esercizio dell’attività artistica o professionale svolta in forma individuale. La bozza prende in considerazione non solo beni materiali e immateriali, ma anche clientela, passività e ogni altro elemento organizzato per l’esercizio dell’attività.
Per i professionisti legali il dato è rilevante perché intercetta operazioni sempre più frequenti: trasferimento dello studio, passaggio generazionale, aggregazioni professionali, ingresso di nuovi soci o cessione di pacchetti organizzativi. La disciplina sembra muoversi verso una maggiore emersione fiscale del valore economico dello studio professionale, tradizionalmente difficile da inquadrare rispetto alla nozione civilistica e tributaria di azienda. In materia, il volume “Come cancellare i debiti fiscali – Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e ingiunzioni fiscali”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si presenta come uno strumento pratico ed esaustivo, pensato per offrire soluzioni difensive concrete a professionisti, contribuenti e imprese che si trovano in difficoltà economico-fiscali.
Come cancellare i debiti fiscali
Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali. Leonarda D’AlonzoAvvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.
Leonarda D’Alonzo | Maggioli Editore 2025
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2. Crediti d’imposta: più attenzione alla qualificazione dei proventi
La bozza interviene anche sulla cessione e compensazione dei crediti d’imposta, qualificando come redditi diversi le plusvalenze e gli altri proventi derivanti da crediti diversi da quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte.
Il tema è centrale per i professionisti che assistono clienti coinvolti in operazioni su crediti fiscali, inclusi quelli collegati agli incentivi edilizi. La norma richiede attenzione nella determinazione del differenziale tra valore di acquisto, corrispettivo di cessione o valore nominale utilizzato in compensazione. Ne deriva un’esigenza di maggiore tracciabilità documentale e di corretta impostazione dichiarativa.
3. IVA: più tempo per esercitare la detrazione
Tra le modifiche di maggiore impatto pratico vi è quella in materia di detrazione IVA. Il testo sostituisce il riferimento all’anno con quello al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura.
La novità può ridurre il rischio di decadenze legate a ritardi nella registrazione o nella gestione amministrativa dei documenti fiscali. Per avvocati tributaristi e consulenti d’impresa, si tratta di un intervento importante anche in chiave difensiva, perché incide su una materia spesso oggetto di contestazioni nei controlli fiscali.
4. Compliance fiscale: nuovi spazi per correggere il passato
Particolarmente interessante è la modifica dell’adempimento collaborativo. La bozza consente ai contribuenti che hanno esercitato l’opzione di comunicare rischi fiscali relativi a condotte pregresse, purché la comunicazione sia completa e avvenga prima della conoscenza formale di accessi, verifiche, accertamenti o indagini penali.
Si apre così uno spazio di disclosure preventiva che può assumere grande rilievo per gruppi societari e imprese strutturate. La possibilità di versare le somme dovute anche in forma rateale, fino a venti rate trimestrali, rafforza la dimensione operativa dello strumento.
5. Successioni, immobili e controlli: il rilievo per notai e civilisti
La bozza contiene interventi anche in materia di successioni, donazioni e imposte ipotecaria e catastale. Le modifiche mirano a coordinare meglio i riferimenti tra imposta sulle successioni e donazioni e tributi collegati, con effetti rilevanti nella pianificazione patrimoniale e nella gestione delle pratiche ereditarie.
Di interesse anche la disciplina dei controlli sulle autoliquidazioni degli atti presentati con modello unico informatico ai fini della pubblicità immobiliare. In caso di maggiori tributi, l’ufficio notifica un avviso di liquidazione con invito al pagamento entro sessanta giorni e riduzione della sanzione se il pagamento avviene nei termini.
6. Operazioni straordinarie e fiscalità internazionale
Per gli studi che seguono M&A, riorganizzazioni societarie e fiscalità internazionale, assumono rilievo le norme su riallineamento tra valori contabili e fiscali, riporto delle perdite, conferimenti di partecipazioni minusvalenti e perdite estere definitive.
Il testo interviene anche sull’imposizione minima globale, recependo ulteriori regimi collegati alle regole OCSE in materia di Pillar Two. È un ambito tecnico, ma destinato a incidere sulla consulenza ai gruppi multinazionali e sulla gestione del rischio fiscale transnazionale.
7. Conclusioni
La bozza di correttivo fiscale non si limita a ritocchi formali. Molte disposizioni incidono su attività tipiche della consulenza legale e fiscale: organizzazione degli studi, operazioni straordinarie, compliance, IVA, successioni, fiscalità immobiliare e rapporti con l’Amministrazione finanziaria.
Per i professionisti legali, il valore del testo sta soprattutto nella necessità di anticiparne gli effetti applicativi: aggiornare modelli contrattuali, procedure interne, strategie difensive e percorsi di regolarizzazione. La riforma fiscale continua così a produrre conseguenze concrete non solo per i contribuenti, ma anche per il modo in cui avvocati, notai e consulenti costruiscono l’assistenza professionale.
Formazione per professionisti
Master in Compliance Management
Il Master in Compliance Management è un percorso di formazione specialistica della durata di 27 ore, pensato per offrire una visione chiara, aggiornata e completa delle principali aree della compliance aziendale. Il focus è sugli strumenti, gli obblighi e le responsabilità che imprese e professionisti devono conoscere e applicare per garantire la conformità e l’efficacia dei modelli organizzativi.
Grazie all’esperienza dei docenti e all’analisi di casi concreti, il Master si distingue per un taglio pratico e operativo che consentirà ai partecipanti di acquisire competenze e strumenti utili per gestire la compliance integrata in diversi contesti aziendali.
Il programma copre i principali ambiti della compliance: dalla governance aziendale alla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/2001), dalla protezione dei dati personali e privacy alla gestione delle segnalazioni whistleblowing, dalla sostenibilità ESG e i nuovi obblighi europei e italiani alla regolamentazione sull’intelligenza artificiale (AI Act, Legge 132/2025 e successive attuazioni), fino alla cybersecurity (NIS 2) e alla gestione integrata del rischio.
Obiettivi formativi
Al termine del Master, i partecipanti saranno in grado di:
• Analizzare e impostare un sistema di compliance integrata efficace
• Conoscere i ruoli e le responsabilità previsti in materia di privacy e protezione dati
• Redigere o aggiornare un Modello Organizzativo 231/2001
• Identificare gli impatti etici, legali e organizzativi dell’AI Act e Legge 132/2025 per un uso conforme dell’AI
• Applicare e integrare i nuovi obblighi ESG (CSRD, CSDDD, ESRS) nei processi aziendali
• Gestire segnalazioni whistleblowing nel rispetto di tutele e privacy
• Valutare le implicazioni operative di regolamenti e direttive UE in materia di cybersicurezza (NIS 2)
• Applicare metodi di valutazione del rischio in chiave integrata e risk-based
>>>Per info ed iscrizioni<<<
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