Avvocati: arriva l’equo compenso

Avvocati: arriva l’equo compenso

Redazione

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Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha annunciato di avere inviato al Consiglio dei ministri un disegno di legge sull’equo compenso degli avvocati. La notizia è stata resa pubblica sabato, nel corso dell’ultima giornata del Congresso Nazionale Forense di Rimini. Il provvedimento annunciato avrebbe il compito di annullare tutte le clausole vessatorie presenti nei contratti tra avvocati e poteri forti.

 

I contratti illegittimi con “clienti forti”

Il nuovo provvedimento presentato all’esame del Consiglio dei ministri sanzionerebbe come nulli tutti i patti vessatori stabiliti con clienti “forti” che prevedano un compenso non equo o altri tipi di penalizzazioni ingiuste nei confronti dell’avvocato. A decidere del compenso, una volta stabilita la non equità della somma pattuita inizialmente, dovrà quindi essere l’autorità giudiziaria tenendo conto degli ordinari parametri.

 

Quali sono le clausole vessatorie da annullare?

Tra le clausole definite “vessatorie”, ha precisato il Ministro Orlando, rientrano non solo i compensi ingiustamente bassi e non commisurati al lavoro svolto, ma anche i patti che prevedano la possibilità per il committente di recedere dal contratto senza preavviso e quelli che impongano all’avvocato di anticipare le spese della controversia.

Non solo l’istituzione di tariffe minime stabilite per legge, quindi, ma anche una più generale maggiore tutela di una categoria professionale che troppo spesso negli ultimi anni è stata penalizzata dalla crisi, dall’aumentare dei costi della giustizia e da riforme non sempre del tutto oculate.

 

Quali sono i “clienti forti”?

Le clausole vessatorie di cui ha parlato il Ministro, quindi, sarebbero solo quelle ingiuste contenute nei contratti con i “clienti forti”, ovvero quei grandi soggetti economici in grado di far valere la loro posizione.

Ma chi sono esattamente i clienti forti? Già il Consiglio Nazionale Forense aveva deciso a inizio anno di promuovere una proposta di legge a tutela degli avvocati contro i “grandi committenti” come banche, grandi imprese e assicurazioni. Il Ministro Orlando, tuttavia, non ha ancora specificato quali saranno i parametri precisi con i quali si identificheranno i grandi clienti interessati dal provvedimento.

 

Il rafforzamento degli avvocati e la tutela delle donne

Nel corso del discorso tenuto presso il Congresso Nazionale Forense di Rimini, il Ministro Orlando ha anche confermato che il Governo sta discutendo sul futuro rafforzamento del ruolo degli avvocati nei consigli giudiziari, con la possibilità di intervenire nelle valutazioni sui magistrati.

Orlando ha inoltre preannunciato che è in preparazione un tavolo di confronto per il miglioramento delle tutele a favore delle donne avvocato. In tema famiglia, infine, il Ministro ha ribadito la necessità di installare nei palazzi di giustizia degli spazi appositamente dedicati ai figli dei dipendenti e dei lavoratori.

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