Autovelox e tutor: cosa dice la normativa italiana

Redazione 11/07/16
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Gli automobilisti italiani possono sapere con certezza, in qualsiasi momento, dove sono posizionati gli autovelox e i tutor installati dalla Polizia Stradale. Nessun inganno e nessun tentativo di sorprendere il cittadino: tutto quello di cui si ha bisogno è un computer con connessione a Internet e l’automobilista può uscire di casa con la sicurezza di avere tutte le informazioni più aggiornate al riguardo.

 

Dove e come trovare l’elenco aggiornato degli autovelox

È la stessa Polizia Stradale, in collaborazione con Autostrade per l’Italia, a fornire il servizio gratuitamente a ogni cittadino. Collegandosi con il sito della Polizia di Stato, è infatti possibile accedere all’area dedicata alla circolazione su strada, con specifiche sezioni riguardanti gli autovelox e i tutor. Come si legge sul sito, “la Polizia di Stato rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità”. L’elenco dei Sistemi informativi per il controllo della velocità, o tutor, è disponibile con mappa interattiva all’indirizzo www.autostrade.it/it/controllo-della-velocita/tutor. L’elenco degli autovelox con postazione fissa, più difficili da rilevare perché spesso azionati senza la contestuale presenza della Polizia, è invece scaricabile in PDF dalla pagina img.poliziadistato.it/articolo/175; un documento contiene la lista degli autovelox su autostrada e un altro quella degli apparecchi su strade statali.

Ma non è tutto: dalla stessa pagina della Polizia Stradale è possibile scaricare ogni settimana l’elenco aggiornato degli autovelox mobili, divisi per regione. I documenti in PDF sono disponibili nella barra dei documenti alla destra della pagina. È bene ricordare infatti che la differenza principale tra rilevatori di velocità fissi e mobili è che i secondi non sono legati a una specifica postazione e sono solitamente azionati da un operatore che voglia controllare la velocità di un particolare veicolo. Gli autovelox fissi sono invece ospitati all’interno di specifiche postazioni sul territorio nazionale, mentre i tutor (che sono tutti fissi) sono costituiti da due postazioni distinte che misurano la velocità media di una vettura lungo uno specifico tratto di strada.

 

La normativa nazionale

Perché dunque Polizia Stradale e Autostrade per l’Italia segnalano in anticipo all’automobilista la presenza di un apparecchio che dovrebbe “fotografare” le loro infrazioni? La risposta è da cercare nel fondamentale principio della sicurezza stradale. La mancata segnalazione di tutor e autovelox porterebbe infatti inevitabilmente a pericoli per tutti i conducenti nei casi in cui gli automobilisti frenassero o rallentassero all’improvviso una volta accortisi della presenza di un rilevatore di cui non erano a conoscenza.

È importante ricordare, infine, che gli apparecchi di rilevazione della velocità segnalati su Internet sono unicamente quelli dipendenti dalla Polizia Stradale, e non quelli eventualmente utilizzati dai singoli Comuni sulle strade di propria pertinenza.

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