Ape Pensione anticipata: proroga termine, modifiche Ape Social

Ape Pensione anticipata: proroga termine, modifiche Ape Social

Redazione

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Ultime notizie Pensioni e Anticipo Pensione Ape: l’entrata in vigore dell’anticipo pensionistico rischierebbe di slittare di qualche mese. Nonostante l’operatività sia prevista per il 1° maggio 2017, in questi giorni si sta parlando di correttivi da apportare ad alcuni aspetti del pacchetto pensioni.
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Cosa potrebbe cambiare prima dell’entrata in vigore della riforma?
Pensione anticipata: ritardo di 6 mesi
Sei mesi di ritardo. È questo lo slittamento temporale che rischia l’Ape, a causa della misura correttiva della Legge di Bilancio. Dopo la richiesta dell’Unione Europea, infatti, per evitare l’esborso della somma di cui la Legge di Stabilità 2017 è risultata deficitaria, si dovrebbe posticipare l’entrata in vigore della Pensione Anticipata. Si tratterebbe di circa 3,4 milioni di euro.
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Secondo Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, l’Ape non subirà alcuna modificazione. Damiano ha dichiarato senza mezzi termini: “Va evitata l’ipotesi di un intervento sull’Anticipo pensionistico. Deve entrare in vigore dal primo maggio di quest’anno e su questo non si discute“.

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Riforma pensioni 2017: quali sono le modifiche?
A rischio anche la possibilità di accesso alla pensione anticipata da parte dei lavoratori che hanno svolto mansioni usuranti o gravose. Si parla, infatti, del probabile apporto di correttivi alla disciplina di riferimento.
APE volontaria: in cosa consiste?
L’anticipo pensionistico Ape permette a dipendenti e autonomi di lasciare il lavoro a 63 anni facendosi anticipare dalle banche l’importo pensionistico per il periodo che manca al raggiungimento della normale pensione di vecchiaia.

Nel caso di Ape “volontario“, la somma anticipata dovrà essere restituita a rate al raggiungimento dell’età pensionabile;
nel caso di Ape “sociale“, invece, l’anticipo sarà a costo zero e a carico dello Stato.

Possono accedere all’Ape sociale a costo zero, oltre ai disoccupati, agli invalidi e a chi assiste un parente con handicap grave, i lavoratori impegnati in mansioni gravose. Ci sono però delle specifiche condizioni.

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APE Social requisiti
Per avere diritto all’Ape sociale, i lavoratori che svolgono mansioni gravose dovranno avere 63 anni di età e possedere 36 anni di contributi. Inoltre, al momento della richiesta tali lavoratori dovranno essere stati impiegati in una mansione gravosa da almeno 6 anni in via continuativa.
Potrebbero non essere più questi i requisiti richiesti. In particolare, si vuole modificare:
– l’abbassamento di soglia di età contributiva necessaria per l’accesso all’Ape Sociale: da 36 a 35 anni;
– il requisito necessario dei 6 anni continuativi di lavoro gravoso prima della richiesta di pensionamento;
– i criteri di calcolo della contribuzione figurativa che concorre al raggiungimento dei 36 anni necessari per richiedere l’Ape. A rischio, in particolare, gli anni relativi alla disoccupazione indennizzata e alla malattia.

Per approfondire: Pensione Anticipata, quali sono i lavori usuranti? E i requisiti d’accesso?

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Ape Lavori Gravosi: quali sono?
Ricordiamo che sono lavori gravosi quelli elencati all’interno della Legge di Stabilità 2017. In particolare, svolgono mansioni gravose:

gli operai dell’industria estrattiva e dell’edilizia;
i conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
i conduttori di mezzi pesanti e di convogli ferroviari;
i conciatori di pelle e di pellicce;
gli infermieri e le ostetriche con lavoro organizzato in turni;
gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti;
gli insegnanti della scuola di infanzia e degli asili nido;
i facchini e il personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
gli operatori ecologici.

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