Ammissibilità eccezione d’illegittimità addebiti CMS

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Successo della banca: non è ammissibile l’eccezione di illegittimità degli addebiti  eseguiti dalla banca a titolo di CMS per nullità di causa della stessa; per il calcolo del TEG contrattuale vanno applicate le istruzioni della Banca d’Italia; non possono ammettersi le risultanze di una CTU in merito alla usura sopravvenuta.
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Tribunale di Trapani -sez. civ.- sentenza n.655 del 22-09-2023

Sentenza-655-del-22.09.2023-Trib.-Trapani-1.pdf 420 KB

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Indice

1. Il fatto


Il Tribunale di Trapani ha emesso la sentenza n.655/2023 del 22.09.2023 in un’azione di accertamento negativo del credito e ripetizione dell’ indebiti bancari intrapresa da un correntista.
La Banca, difesa congiuntamente dall’Avv. Emilia LIPARI (STUDIO LEGALE LIPARI) e dal consulente tecnico della Banca, D.ssa Silvana MASCELLARO di SMF (STUDIO MASCELLARO FANELLI), ha ottenuto un importante riconoscimento per l’intero ceto bancario.


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2. Non è ammissibile l’eccezione di illegittimità degli addebiti eseguiti dalla banca a titolo di CMS, per nullità di causa della stessa.


Il Tribunale trapanese ha stabilito che la commissione di massimo scoperto non può essere ritenuta nulla per nullità di causa della clausola con cui viene pattuita.
Il Magistrato ha condiviso quanto già esposto dal Tribunale di Palermo con sent.n.3885 del 6.10.2006, facendone proprio il nerbo: “la commissione di massimo scoperto pur essendo collegata agli interessi opera su un piano diverso -avendo quale funzione quella di costituire la controprestazione per il rischio crescente che la banca si assume in proporzione dell’ammontare dell’utilizzo dei fondi- ed è legittima qualora adeguatamente pubblicizzata nel rispetto della previsione dell’art.16 T.U. Bancario”.

3. Per la verifica del TEG contrattuale devono essere utilizzate le istruzioni della banca d’Italia perché normativa tecnica secondaria; non possono ammettersi le risultanze di una CTU in merito all’ usura sopravvenuta.


Il Tribunale siciliano ha fatto chiarezza in merito alla validità delle Istruzioni della Banca d’Italia per la determinazione del TEG, precisandone la sede “contrattuale”, dunque limitando la quaestio all’ usura originaria, per la verifica della eventuale usurarietà del tasso pattuito.
Fa di più il Magistrato, precisando la natura di “normativa secondaria di natura tecnica vincolante per il presente giudizio” delle Istruzioni della Banca d’Italia.
Infine, il Magistrato rilevando che il Ctu ha effettuato la verifica anche dell’usurarietà sopravvenuta, dichiara che “le risultanze della Ctu in ordine all’usura sopravvenuta non possono, però, essere utilizzate nel caso di specie, alla luce dell’orientamento della Cassazione a Sezioni unite che ha sancito l’irrilevanza dell’eventuale sforamento del tasso soglia in corso di rapporto (Cass.S.U. 24675/2017)

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La pluralità di cessioni in blocco ex art. 58 T.U.B. dei crediti bancari è diventato il sistema di gestione dei crediti NPL (Non-Performing Loans) e degli UTP (Unlikely To Pay) da parte delle banche che da anni – in luogo della gestione interna – preferiscono cedere a società terze massimizzando la perdita economica, al fine di effettuare la pulizia dei propri bilanci con risparmio dei costi di gestione e con notevoli benefici fiscali.Tali società acquistano i crediti di difficile esazione, assumendosi i rischi del recupero.L’attuale instabilità e incertezza, economica e finanziaria, ha riportato il tema dei Non-Performing Loans al centro delle attenzioni e discussioni anche sul fronte istituzionale.Il presente Fascicolo, passando per un inquadramento normativo complessivo della materia della gestione dei crediti bancari inesigibili, disvela le criticità e le opacità che emergono in merito alle operazioni di cessione dei crediti, alle modalità del recupero del credito, alla gestione degli stessi, per poi focalizzarsi, nell’ambito tecnico-processuale, sul profilo probatorio e sulle questioni, tanto dibattute in giurisprudenza, afferenti alle legittimazioni sulle cartolarizzazioni di chi ha ceduto e di chi ha acquistato il credito deteriorato e/o inesigibile.Monica MandicoAvvocato Cassazionista di Mandico & Partners, del Foro di Napoli. Ha svolto incarichi di docenza in numerosi corsi di formazione ed è legale accreditato presso Enti no profit e Onlus. È componente della Commissione per la nomina di Esperto Negoziatore presso la C.C.I.A.A. di Napoli. Autrice di libri su diritto bancario e finanziario, sovraindebitamento e GDPR.

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