Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata: presto l’istituzione di nuclei di supporto

Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata: presto l’istituzione di nuclei di supporto

Redazione

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Verrà istituito, presso tutte le Prefetture italiane, un nucleo di supporto che affiancherà l’Agenzia nazionale per i beni confiscati nell’azione di sottrazione dei patrimoni accumulati dalla criminalità organizzata. È questo, in sintesi, quanto contenuto nella circolare del Ministero dell’Interno (circolare n. 11001/119/6(10) del 13 luglio 2011) inviata ai Prefetti, affinché collaborino con l’Agenzia per l’istituzione di nuclei di supporto, ai quali l’Agenzia farà da cabina di regia.

L’idea, si legge nella circolare, è quella di una sede istituzionale che, attraverso l’apporto dei vari organismi pubblici o rappresentativi della società civile, serva ad accelerare i procedimenti di destinazione dei beni, rimuovendo gli ostacoli che, in sede locale, possono rendere i beni medesimi poco appetibili per le amministrazioni interessate al loro utilizzo.

Il concetto è quello di «un organismo che, da un lato, affianchi il Prefetto nel monitoraggio dei beni destinati, al fine di individuare eventuali situazioni di degrado, di abbandono, di utilizzo distorto o comunque inadeguato dei beni o, peggio, fenomeni intollerabili quale il loro perdurante utilizzo, diretto o indiretto, da parte degli stessi soggetti criminali ai quali erano stati confiscati; dall’altro faciliti l’azione dell’Agenzia nazionale nel ripristino delle condizioni del loro effettivo utilizzo per finalità istituzionali e sociali».

“È una rete – ha aggiunto il ministro Roberto Maroni – che molto presto comincerà adoperare e che sarà comunque coordinata dall’Agenzia tenendo sempre fermo l’obiettivo di gestire al meglio le decine e decine di migliaia di beni sottratti ai mafiosi.

Le risorse provenienti dal contrasto ai patrimoni mafiosi diventano essenziali per potenziare l’attività delle Forze dell’ordine stesse e della magistratura e l’utilizzazione degli stessi patrimoni per finalità istituzionali e sociali costituisce un elemento anche fortemente simbolico della presenza dello Stato al fianco dei cittadini, al fine di garantire condizioni di sicurezza e di legalità».

L’Agenzia nazionale per i beni sequestrati, con sede principale a Reggio Calabria e sede secondaria a Roma, aprirà ulteriori sedi secondarie nel territorio nazionale.

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