- qui la sentenza
Il provvedimento di Daspo seppur applicabile nei confronti di un calciatore professionista deve essere sempre proporzionato ai fatti addebitati
E’ questo il principio con cui il CdS ha accolto l’appello cautelare proposto da un giocatore professionista avverso l’ordinanza con cui il TAR Lecce aveva respinto l’istanza cautelare connessa al ricorso principale, volto all’annullamento del provvedimento del Questore di Potenza che aveva vietato al ricorrente per anni due l’accesso a tutte le manifestazioni sportive.
Per il massimo organo della Giustizia amministrativa, infatti, "il ricorso appare, allo stato, sorretto da sufficiente fumus boni iuris con riferimento al difetto di proporzionalita’ del divieto di accedere per due anni a tutti gli impianti sportivi, tenuto anche conto dei fatti risultanti dagli atti depositati in seguito all’istruttoria disposta dalla Sezione".
Avv. Alfredo Matranga
Leggi anche
Decreto Milleproroghe: testo in GU e novità per avvocati e professionisti legali
Il decreto Milleproroghe è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.49 del 28-02-…
Lorena Papini
02/03/26
Responsabilità amministrativa del dirigente pubblico e danno erariale: le novità della Legge 1/2026
Dalla tipizzazione della colpa grave al tetto del 30%: come cambiano nel 2026 le tutele, l’obbligo d…
Graziano Cavallini
26/02/26
Riserva di umanità nei concorsi: il Tar Lazio segna un limite
Il Tar Lazio riconosce la “riserva di umanità” nei concorsi gestiti da sistemi automatizzati e tutel…
Redazione
17/02/26
Decreto PNRR: ok dal CdM a meno burocrazia e più digitale
Il Consiglio dei ministri del 29 gennaio 2026 ha approvato un decreto-legge “PNRR” con ulteriori dis…
Ginevra Gaspari
02/02/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento