Arriva un passaggio importante per il nuovo concorso per magistrati tributari. Con la delibera n. 778/2026, adottata nella seduta del 30 giugno 2026, il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria ha espresso parere favorevole sullo schema di bando trasmesso dal Dipartimento della Giustizia Tributaria, accompagnando però il via libera con una serie di precisazioni e osservazioni.
Il documento interviene su diversi aspetti della procedura: dal numero dei posti alla prova preselettiva, dall’ammissione dei candidati alla nomina della commissione, fino alle regole specifiche per le sedi di Bolzano. Il quadro che emerge è quello di un bando sostanzialmente condiviso, ma da integrare in alcuni punti prima della pubblicazione definitiva. Per approfondire questa materia, abbiamo preparato il corso “Processo tributario – Tecniche difensive, vizi della sentenza e impugnazioni”.
Indice
1. I posti potrebbero salire a 180
La novità più immediata riguarda il numero dei posti messi a concorso. Il Consiglio propone infatti di rivedere in aumento i posti da 179 a 180. La modifica è collegata alla presa d’atto della rinuncia formale di tre magistrati tributari già nominati con precedente delibera e decreto ministeriale.
Si tratta di un incremento minimo in termini numerici, ma significativo per chi attende il bando: il concorso potrebbe quindi essere pubblicato con un posto in più rispetto alla previsione contenuta nello schema esaminato.
La delibera segnala inoltre un errore materiale nelle premesse dello schema di bando: una precedente delibera sarebbe stata indicata con il numero 553 del 28 aprile 2026, mentre il riferimento corretto sarebbe alla delibera n. 423 del 24 marzo 2026.
2. Preselettiva confermata: 75 quiz in 60 minuti
Uno dei passaggi più rilevanti per i candidati riguarda la prova preselettiva. La delibera conferma la struttura prevista dallo schema di bando: 75 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti.
La ripartizione delle domande sarà la seguente:
Diritto civile: 15
Diritto processuale civile: 15
Diritto tributario: 20
Diritto processuale tributario: 10
Diritto commerciale: 15
La materia con il peso maggiore sarà quindi il diritto tributario, con 20 quesiti, seguito da diritto civile, processuale civile e commerciale, ciascuno con 15 domande, e dal diritto processuale tributario con 10 quesiti.
Il Consiglio propone anche una precisazione organizzativa: se la prova preselettiva si svolgerà in sedi decentrate e in date o sessioni diverse, ciò dovrà avvenire previa intesa con il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria.
3. Ammissione con riserva e controlli sui requisiti
La delibera interviene anche sulla fase di ammissione dei candidati. Viene condivisa la previsione secondo cui i candidati che non abbiano ricevuto comunicazione di esclusione devono intendersi ammessi con riserva alla procedura.
Al tempo stesso, il Consiglio propone di chiarire che l’ammissione al concorso è deliberata per ciascun candidato sotto condizione dell’accertamento dei requisiti prescritti per l’assunzione in magistratura e delle altre condizioni richieste dal bando.
Un’altra integrazione riguarda le dichiarazioni da rendere in fase di candidatura. Secondo la proposta, chi abbia procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o prevenzione, oppure precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale, dovrà darne notizia al momento della domanda, indicando gli elementi essenziali del provvedimento o del procedimento pendente.
4. Commissione, graduatoria e preferenze
Sul fronte organizzativo, il Consiglio chiarisce che il termine di 15 giorni previsto per la nomina della commissione di concorso ha natura ordinatoria e non perentoria. In pratica, il mancato rispetto del termine non dovrebbe determinare automaticamente effetti invalidanti sulla procedura.
La delibera conferma inoltre l’applicazione del titolo di preferenza previsto per il genere meno rappresentato nella qualifica messa a concorso. Nel caso specifico, viene indicato come meno rappresentato il genere femminile.
Quanto alla fase finale, il Consiglio propone di riformulare la disposizione sulla graduatoria, prevedendo che la delibera di approvazione della graduatoria e quella di nomina dei vincitori siano adottate entro 30 giorni dalla ricezione della graduatoria stessa.
5. Il nodo Bolzano
Un ultimo punto riguarda le Corti di Giustizia Tributaria di Bolzano. La delibera rileva che nello schema di bando non è presente una disciplina specifica per l’assegnazione dei magistrati tributari a tali sedi. Per questo motivo, il Consiglio ritiene opportuno concordare preventivamente la procedura con la competente autorità della Provincia di Bolzano e, se necessario, integrare il bando.
In sintesi, il bando riceve un parere favorevole, ma dovrà tenere conto delle osservazioni formulate: più chiarezza sui requisiti, possibile aumento dei posti, conferma della preselettiva e attenzione alle regole particolari per Bolzano.
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